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Asti
02 Settembre 2026 10:46:11
Se d’inverno è un locale centrale e coperto che fa gola per ripararsi da pioggia e da freddo, non di meno d’estate diventa un rifugio dal caldo infernale che anche di notte non consente tregua.
Parliamo del chiosco dei Giardini pubblici in muratura, ex pizzeria Pantera Rosa (meglio conosciuta come pizzeria Da Lella seppur inattiva da molti anni ormai).
Una spina nel fianco del polmone verde cittadino perché come sempre accade quando gli edifici vengono chiusi, l’abbandono è l’anticamera dell’occupazione abusiva e degli atti vandalici.

Lunga la lista degli allarmi già registrati su questa struttura che ha il doppio ingresso dai giardini e da corso Ferraris.
Da almeno due anni si segnalano intrusioni attraverso lo sfondamento della porta di ingresso che i precedenti proprietari hanno poi provveduto a chiudere con pesanti assi di legno. Dentro vi erano ancora gli arredi (anche della cucina) che sono stati vandalizzati e, soprattutto, sommersi da rifiuti di ogni genere, escrementi e da indumenti dismessi e giacigli di fortuna usati per la notte.
Ma le finestre sono tante e appena se ne tappa una rotta, c’è chi è pronto a sfondarne un’altra per entrare. E’ quanto accaduto qualche giorno fa, sul lato giardini. Una finestra che è stata aperta con una serie di colpi dati probabilmente con una mazza fino a realizzare un varco sufficiente per far entrare una persona. E dentro il locale, che era stato ripulito, sono di nuovo comparsi stracci e rifiuti (bottiglie e lattine vuote, sacchetti di cibo pronto, scarpe), segno evidente del nuovo bivacco notturno. Il tutto in mezzo ai mobili che nel frattempo sono stati spostati e ammonticchiati al centro del locale, in quella che un tempo era l’area fra il bancone e la sala con i tavolini. Una situazione che si ripercuote anche su ciò che si trova intorno al chiosco, in via principale il parco giochi per i bimbi più piccoli.
«Possibile che nessuno si preoccupi di mettere in sicurezza quello stabile? - si chiede un padre che porta il figlioletto nell’area giochi - ci sono vetri per terra, dove i bambini possono tagliarsi, sporcizia e quel buco nella finestra dove i senza dimora entrano ed escono incuranti di tutto e di tutti».
Il chiosco era stato al centro anche di un lungo contenzioso che ha riguardato i precedenti proprietari, sia con un successivo gestore cui avevano affidato la struttura, sia con il Comune per i debiti che quest’ultimo non aveva pagato nei confronti dell’amministrazione (il chiosco è in licenza di occupazione del suolo pubblico).
Questione che ha portato alla firma ieri di una delibera di decadenza del diritto di fruizione della superficie ai vecchi proprietari. Con questa delibera il Comune si riappropria dell’area e della struttura e la rimetterà a bando come già accaduto per il vicino chiosco ex gelateria, oggi ristrutturato e riaperto.
A quel punto, e forse solo allora, la struttura tornerà ad essere presidiata e scomparirà dalla lista degli immobili da occupare abusivamente.
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