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Il caso
01 Settembre 2026 10:19:58
Giuseppe Marmo
Una situazione kafkiana che è figlia dei nostri tempi e della tecnologia sempre più spinta di cui facciamo tutti uso quotidianamente. Una situazione che, in modo del tutto inconsapevole e incolpevole ha riguardato il nostro giornale dal quale attinge informazioni l'intelligenza artificiale per le sue ricerche a fronte di domande precise.
E la domanda, nei giorni scorsi, che hanno fatto numerosi astigiani è stata simile dopo aver letto, sempre sul nostro sito, il necrologio di un uomo di nome Giuseppe Marmo, deceduto la scorsa settimana per un gravissimo malore.

Giuseppe Marmo è un nome molto conosciuto in città: così infatti si chiama il veterano delle guardie giurate astigiane che, all'età di 71 anni, ancora indossa l'uniforme per il suo lavoro di responsabile dei Cittadini dell'Ordine.
La Nuova Provincia, a fine aprile, gli aveva dedicato un lungo articolo per un obiettivo raggiunto da pochi suoi colleghi: 50 anni di attività ininterrotta di vigilanza privata, prima alla società Vedetta e poi ai Cittadini dell'Ordine. E in questi 50 anni, sempre svolti ad Asti, di privati cittadini, commerciante, artigiani, titolari di imprese ne ha conosciuti tantissimi e da altrettanti si è fatto ricordare per la sua professionalità.
Per questo motivo quando è comparso il necrologio con il suo nome, in molti hanno pensato fosse lui. E, oggi, quale è la via più breve per avere conferma della notizia? Smartphone alla mano hanno fatto la domanda di conferma a Google e alla sua intelligenza artificiale Gemini. Che ha risposto andando a ricercare in rete notizie, informazioni e dati relative a quel nome e alla città di Asti ma restituendo un'informazione del tutto sbagliata: ha associato il nome comparso nel necrologio proprio all'articolo scritto ad aprile per la sua lunga carriera e ha deciso che si trattasse della stessa persona. Invece il Giuseppe Marmo dei Cittadini dell'Ordine è vivo ed è persona diversa da quello deceduto.
Nello screenshot qui sopra la risposta data, dalla quale è nato l'equivoco, perché Gemini ha dato per certo che il Giuseppe Marmo del necrologio fosse lo stesso dell'articolo sul responsabile dei Cittadini dell'Ordine. Citando come fonte delle informazioni il nostro giornale, ad un occhio inesperto è sembrato che fosse stata La Nuova Provincia a dare la notizia della morte del Giuseppe Marmo "sbagliato". Cosa che non era vera. La risposta alla domanda formulata all'intelligenza artificiale è stata elaborata dall'aggregatore, mai sul nostro sito è comparsa quella notizia non vera nè verificata.
Per Giuseppe Marmo, in compenso, sono stati giorni strani e pieni di imbarazzo: «All'improvviso la mia famiglia ha ricevuto telefonate di amici, colleghi, parenti lontani, conoscenti che volevano sapere cosa fosse successo e perché non erano stati avvertiti - la racconta ora lievemente il diretto interessato - quando mi hanno fatto vedere cosa usciva su Internet al mio nome, ho provveduto a fare un larghissimo giro di messaggi e telefonate per dire che, per fortuna, per ora sono vivo, vegeto e al lavoro».
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