Manciate di pietre, quelle che si trovano sul selciato di via Cattedrale, usate come proiettili contro le case, vicoli trasformati in latrine a cielo aperto e gruppi di giovanissimi che scambiano il patrimonio storico per un parco giochi da devastare nella notte. È il ritratto amaro di una zona, quella all'ombra del Duomo di Asti, dove i residenti sono arrivati al limite della sopportazione e dove c'è chi chiede più attenzione da parte delle istituzioni competenti.
A dare cassa di risonanza alla profonda esasperazione degli abitanti è la denuncia, su Facebook, dell’ex assessora comunale Marta Parodi che ha riacceso i riflettori su una ferita aperta nel cuore antico della città. L'ultimo episodio, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, sintetizza alla perfezione quanto sta avvenendo.

Piazza Cattedrale, uno dei luoghi più visitati dai turisti
Un gruppo di circa quattro o cinque ragazzi, poco più che diciottenni, si è divertito a sradicare le pietre dal selciato da via Cattedrale scaraventandole contro abitazioni e arredi urbani. Una bravata distruttiva, fatta tanto per ingannare il tempo, o magari sotto gli effetti dell'alcol. Nessuno può dirlo. Ma il lancio delle pietre è soltanto la punta dell'iceberg.
Come conferma la stessa Parodi, la zona della Cattedrale soffre da tempo di un'incuria sistematica. Durante l'estate, gruppi di ragazzi stazionano attorno al Duomo, banchettando sugli scalini sotto il campanile, abbandonando bottiglie di vetro, cartoni e immondizia di ogni tipo, e arrivando persino a urinare contro le pareti dell'edificio sacro. Un bivacco ripetuto, condito da schiamazzi a qualsiasi ora e da un totale disprezzo per le regole basilari della convivenza civile.

Il rappezzo del buco davanti al campanile del Duomo
Il problema, tuttavia, non risiede soltanto nelle intemperanze giovanili, ma anche nella percezione di un'assenza istituzionale. La pavimentazione sconnessa e non manutenuta offre "armamenti" a chi cerca una scarica di adrenalina a buon mercato, mentre la carenza di controlli mirati alimenta la certezza dell'impunità. Non che non esistano telecamere di sorveglianza in zona, ma pare che, con questi ragazzi, siano utili in termini di deterrenza.
Di fronte a una situazione non più tollerabile, si chiedono interventi immediati sia per quanto riguarda il decoro (in piazza Cattedrale c'era un buco, segnalato da cartelli, che è stato tappato con della sabbia), sia sul fronte della sicurezza. «È una delle zone più visitate della città, - commenta Marta Parodi - ma è vergognoso come viene trattata per non parlare delle deiezioni canine che non vengono raccolte. Sicuramente sarebbero necessarie telecamere e controlli, ma abbiamo bisogno anche di recuperare tanto senso civico e di comunità».
Così, tra chi segnala parcheggi abusivi sotto gli alberi, davanti all'ingresso principale del Duomo, dove non si può sostare, ma anche la necessità di installare più panchine per i turisti nella grande piazza davanti al luogo di culto, la questione "Cattedrale" resta oggetto di dibattito e, con ogni probabilità, tornerà a essere un tema caldo anche in vista della campagna elettorale.