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Il caso
27 Agosto 2026 16:07:28
L'intervento dei vigili del fuoco nella casa di via Fenoglio
Sono trascorsi appena venti giorni e lo sgomento è tornato nei complessi di edilizia pubblica dell'Atc di Asti, in via Fenoglio, ai civici 1, 3 e 5 (dove l'Atc è proprietaria di numerosi alloggi, ma ci sono anche proprietari privati). Come per un beffardo scherzo del destino, mercoledì pomeriggio si è staccato un pezzo di cornicione da un balcone di una delle case che fanno parte del complesso residenziale all'interno del quartiere Praia.
Nulla di nuovo sotto il sole perché, appena tre settimane fa, durante un sopralluogo effettuato dagli esponenti della lista civica Città Amica erano stati proprio i residenti a denunciare una serie di criticità che interessano le abitazioni, ma anche l'esterno degli edifici tra cui proprio il distacco di parti ammalorate. Tre settimane dopo è ricapitato, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito perché nel momento del fatto non c'era nessuno nel giardinetto, allestito dai residenti, dove si ritrovano anziani e bambini.

Gli inquilini, spaventati e preoccupati per la tenuta del balcone, hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno effettuato i controlli di routine per poi avvertire l'amministratore di quanto accaduto. Ad assistere dal vivo all'intervento dei vigili del fuoco sono stati alcuni esponenti della lista civica Qui e del Comitato Italia Nuova che in quel momento si trovavano nel quartiere Praia per una passeggiata solidale.
Ma, ancora una volta, la paura è stata tanta e gli inquilini delle case popolari si sono di nuovo rivolti alla lista civica Città Amica che questa mattina è tornata sul posto per chiedere immediate risposte da parte dell'Atc. «I residenti sono molto sconcertati - commenta Mauro Cuniberti di Città Amica che ha voluto parlare con i residenti insieme all'architetto Maurizio Galosso - La situazione è brutta, ma per quanto dobbiamo andare avanti? Faremo una relazione, la manderemo al sindaco e alle autorità competenti perché si prendano i dovuti provvedimenti».
Cuniberti, Galosso e gli altri esponenti del sodalizio (Pier Paolo Novara, Francesco Citino e Roberto Marmo) avevano inoltre raccolto numerose altre problematiche del complesso residenziale chiedendo un piano straordinario e immediato di messa in sicurezza e manutenzione di tutti e tre gli stabili di via Fenoglio 1,3 e 5.
Anche da parte della lista Ambiente Asti, che oggi siede in Consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione, il fatto è grave e necessita di risposte in tempi rapidi. «La manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica deve essere programmata, costante e preventiva - commenta il consigliere Mario Malandrone - Il caso di via Fenoglio deve diventare l'occasione per un monitoraggio complessivo degli stabili Atc presenti ad Asti, verificando le condizioni di cornicioni, facciate, balconi, coperture e parti comuni e individuando le situazioni che necessitano di interventi prioritari. La sicurezza degli edifici non può dipendere dal fatto che si verifichi un distacco o che siano i cittadini a dover segnalare continuamente le criticità. Serve una vera politica di manutenzione programmata e prevenzione, con controlli periodici e un piano degli interventi basato sulle effettive condizioni degli immobili».
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