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Dalla Farnesina

Terremoto in Colombia: salvo il villanovese detenuto nel carcere di Cartagena

L'uomo è a metà della pena che deve scontare per essere stato sorpreso all'aeroporto con 3 kg di cocaina

Terremoto in Colombia: salvo il villanovese detenuto nel carcere di Cartagena

La notizia del terribile terremoto che ha colpito la Colombia è rimbalzata anche nell’Astigiano dove il pensiero è andato ad Oreste Agostinetti, l’uomo di Villanova che da due anni è detenuto nel carcere di Cartagena dove dovrà scontarne altri due per arrivare alla condanna complessiva che gli è stata inflitta esattamente 12 mesi fa.

Agostinetti aveva detto alla sua famiglia che avrebbe fatto un viaggio in Spagna salvo poi sparire per 13 mesi. Il fratello si è attivato per capire che fine avesse fatto e ha scoperto come, inspiegabilmente, fosse stato arrestato in Colombia dove, all’aeroporto di Cartagena, nei suoi bagagli, sono stati trovati 3 pacchi di cocaina per un peso di più di 3 chilogrammi.

Un anno di carcerazione preventiva e poi, nell’agosto del 2025, la sentenza con condanna a 4 anni. Processo che si era tenuto in videoconferenza, con lui da carcere, il giudice dal tribunale e un avvocato d’ufficio colombiano dal suo studio.

Grazie all’interesse della Prefettura di Asti, il fratello è riuscito in questi mesi a fare qualche videochiamata, anche se molto rare. E ogni volta il fratello Giovanni ha detto di aver trovare Oreste molto provato.

Comprensibile, dunque, la preoccupazione dopo la notizia del sisma.

Sempre la Prefettura ha confermato che non solo non risulta tra i feriti o i dispersi, ma la scossa non ha interessato la zona in cui è detenuto.

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