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Attenzione
13 Agosto 2026 10:40:00
Anche gli automobilisti astigiani devono prestare molta attenzione ad una nuova truffa che sta spopolando soprattutto nei parcheggi di supermercati, stazioni, centri commerciali.
E’ quella che viene chiamata “truffa della bottiglietta” ed è semplice quanto efficace purtroppo.
Tutto si basa sull’effetto sorpresa di un rumore forte o di uno scoppio sotto le ruote della propria auto che immediatamente blocca ogni manovra e spinge il conducente a scendere per vedere di cosa si tratti.
Il rumore è provocato da una semplicissima bottiglia di plastica vuota chiusa bene con il tappo. Viene incastrata dai malintenzionati fra la gomma e il parafango, in modo che appena la ruota gira per la manovra di uscita dal parcheggio, la bottiglietta finisce sotto, viene schiacciata e fa un rumore simile a quello di una gomma squarciata. A volte anche un piccolo scoppio dovuto alla pressione sulla bottiglia chiusa dal tappo.
E’ quando l’automobilista scende a vedere che scatta la trappola. Mentre si china per guardare sotto la ruota, il truffatore o un suo complice ruba al volo borse, borsette, portafogli, smartphone o altro di valore contenuto nell’abitacolo. Nella migliore delle ipotesi. Perché sono tanti anche i casi in cui i ladri si portano via direttamente l’automobile che quasi sempre rimane accesa o, se spenta, con le chiavi nel quadro.
Altra truffa che vede per bersagli gli automobilisti, è quella della finta multa.
Complice l’intelligenza artificiale, i truffatori sono in grado di riprodurre fedelmente un avviso di mancato pagamento del parcheggio con tanto di loghi del Comune di appartenenza. Il biglietto viene lasciato sotto il parabrezza con invito a pagare la multa entro cinque giorni per beneficiare della riduzione. Viene indicata un’app di pagamento digitale, normalmente su una carta ricaricabile che va a finire, ovviamente, al truffatore.
Sono le nuove tipologie di truffe che vanno ad aggiungersi a quelle già note, sempre contro gli automobilisti.
Quella della gomma a terra che ha sostanzialmente lo stesso effetto della bottiglia di plastica incastrata: far spaventare il conducente e farlo scendere facendogli scordare la prudenza nel lasciare incustoditi beni di valore già caricati sull’auto. Altro trucco è quello delle monete a terra, proprio vicino alla portiera del conducente; istintivamente si china per raccoglierle e perde il contatto visivo con quanto già caricato in auto che viene depredato. In altri casi, a manovra iniziata, il truffatore spinge un carrello dietro la vettura costringendo il conducente a scendere velocemente per spostarlo lasciando ancora una volta borse e portafogli pronti da prendere.
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