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Quartiere Praia

Vivere in alloggio con un bagno che sta su grazie ai "puntelli"

La curiosa situazione di una famiglia assegnataria di una casa popolare allagata nei giorni scorsi da un tubo rotto

Vivere in alloggio con un bagno che sta su grazie ai "puntelli"

Per fortuna che l’ironia non le manca, ma non basta a cancellare la preoccupazione che da un mese l’attanaglia. Ed è quella di rischiare di crollare al piano di sotto mentre si fa la doccia, si lava i denti o è sul water.
E’ la storia di Elisa Rauso, assegnataria di un alloggio popolare in via Praia.
Facile trovare il suo alloggio: è quello sopra la soletta puntellata dal piano terra, con una serie di pali in ferro che, da un mese, dovrebbero garantire la stabilità della soletta annacquata dalla perdita dell’acqua.
«Ero in casa, ho sentito un botto provenire dal bagno e in pochi minuti tutta la casa si è allagata – racconta – E’ saltato il rubinetto generale di tutto l’alloggio, che si trova in bagno, appunto, nonostante sia da anni che segnalo i problemi che ha già dato in almeno tre o quattro occasioni».
I primi ad intervenire sono stati i Vigili del fuoco e poi la polizia municipale e i tecnici dell’Atc. «Insomma, prima che l’acqua smettesse di spruzzare ho avuto la base dei mobili rovinata e ho svuotato gli armadi di coperte e indumenti pesanti per assorbire tutto ed evitare guai peggiori – prosegue la signora Rauso – I Vigili del fuoco, vista la quantità di acqua uscita, hanno stabilito che la soletta del bagno venisse puntellata dal basso, nel varco pedonale del palazzo per andare dal giardino anteriore a quello posteriore. E così è da inizio luglio».


Cosa che preoccupa non poco la donna che vive nell’alloggio, perché nessuno le ha detto quanto possa essere pericolosa questa situazione. Che si va ad aggiungere ad un altro problema. «Per accedere al rubinetto, aggiustarlo e chiuderlo, mi hanno fatto un grande buco nella parete del bagno ed è ancora così da allora. A peggiorare le cose il fatto che da quel varco escano scarafaggi e, a detta di altri inquilini, rischio anche di avere visite sgradite di topi che vivono nelle intercapedini dei muri dei palazzi. Per questo motivo ho “blindato” con scatole pesanti quella apertura. Ho chiesto che venissero a murarmelo, ma mi è stato risposto che quello è un lavoro a carico mio. Non lo trovo giusto perché, oltre al fatto che per me sarebbe una spesa difficile da sostenere, questo è un problema del padrone di casa, ovvero dell’Atc. Al quale – conclude – vorrei chiedere anche i danni per tutte le coperte e gli indumenti usati per contenere l’allagamento fino a quando non è stata chiusa l’acqua, tra l’altro lasciando a secco sei condomini. Ma l’amministratrice dice che il nostro condominio non è assicurato e quindi già dovrò ricomprare i capi che si sono guastati nella raccolta dell’acqua».
Almeno sulla tranquillità di andare in bagno, però, vorrebbe qualche certezza in più.

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