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31 Luglio 2026 18:29:43
Mariangela Peronace e Luca Tomatis davanti alla questura dopo aver depositato la denuncia querela
La vicenda dei gatti del cimitero di Asti, il cui benessere sarebbe stato messo a rischio dall'allestimento di un cantiere, ha visto una svolta giudiziaria e il coinvolgimento della questura. La tensione tra l'amministrazione comunale e i volontari che si occupano della colonia felina protetta è infatti culminata nella decisione di Mariangela Peronace, presidente dell'Associazione Difesa Felini, e del vicepresidente Luca Tomatis di presentare una formale denuncia-querela ipotizzando il reato di maltrattamento di animali.
La denuncia è contro ignoti, ma l'atto si focalizza sulle conseguenze derivanti dall'avvio dei lavori di rifacimento dei tetti dei colombari nella sezione B del cimitero, disposti dal Comune di Asti per la messa in sicurezza delle tombe. Lavori che, come lamentano gli esponenti dell'associazione, sarebbero stati aperti non considerando la tutela degli animali e non dando il tempo di spostare i gatti altrove, in un luogo temporaneo più adatto alle loro esigenze.
Secondo quanto ricostruito in alcuni comunicati stampa diffusi negli ultimi giorni, poi messo a verbale nella querela depositata oggi pomeriggio, l'allestimento improvviso di impalcature, cassoni metallici e transenne sarebbe avvenuto senza allertare per tempo i volontari, impedendo l'accesso ai locali tecnici necessari per la preparazione dei pasti e per il monitoraggio sanitario degli esemplari. Le ipotesi di reato formulate dai denuncianti si basano sulla presunta violazione dell'articolo 544-ter del Codice Penale, sostenendo che le condizioni ambientali create dal cantiere abbiano imposto ai felini sofferenze e altri patimenti.
La querela è solo il culmine di tensioni tra i volontari e il Comune che si trascinano da tempo e che riguardano non solo la colonia felina del cimitero, ma anche altre colonie, sempre riconosciute e tutelate dalla legge, di cui si prendono cura i volontari.
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