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Tribunale
16 Luglio 2026 14:11:00
Mario Roggero con la moglie e la figlia
Mario Roggero, 72 anni, il gioielliere di Gallo di Grinzane Cavour (CN) che nel 2021 uccise due rapinatori, ferendone un terzo, protagonisti di un assalto armato nel suo negozio, è stato condannato dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Un assalto in piena regola quello subito dal commerciante quando in negozio, oltre a lui, erano presenti la moglie e la figlia minacciate con le armi affinché consegnassero gioielli e altri preziosi. Poi la fuga dei rapinatori, interrotta dallo stesso Roggero che li inseguì per strada, armato, uccidendone due.
La sentenza della Cassazione è arrivata nel pomeriggio di mercoledì chiudendo l'iter processuale che aveva già visto, il 4 dicembre 2023, la sentenza della Corte d'Assise di Asti (17 anni di reclusione) e il giudizio della Corte d'Assise d'Appello di Torino, il 3 dicembre 2025, che aveva confermato la responsabilità penale del gioielliere, ma con una riduzione di pena a 14 anni e 9 mesi di reclusione.
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Intorno al caso Roggero si è spaccata l'opinione pubblica e si è aperto un dibattito politico riacceso dopo il pronunciamento dell'Alta Corte. Per molti quella del gioielliere è stata legittima difesa, per altri un eccesso di legittima difesa culminato in un duplice omicidio quando il pericolo imminente era già cessato, essendo i banditi in fuga fuori dal negozio.
Ieri, in un video pubblicato su Instagram dopo la lettura della sentenza, Roggero ha commentato: «È finita. Sto passando gli ultimi minuti con i miei famigliari prima di costituirmi in carcere. Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione, come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l’ergastolo».
Una volta lette le motivazioni della sentenza i suoi avvocati potrebbero ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo come ultimo tentativo di ribaltare la decisione dei giudici italiani.
Nel frattempo è stata aperta una petizione online su charge.org per chiedere la grazia al presidente Mattarella e si rincorrono analoghi appelli da parte di numerosi politici, da sempre convinti che il commerciante abbia agito per legittima difesa. Tra questi il Ministro Matteo Salvini che ha pubblicato anche un video sui social definendo la condanna «profondamente ingiusta».
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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