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Addio al gigante della piana, il maltempo abbatte lo storico Salice monumentale di Revigliasco d'Asti

Aveva circa 100 anni ed era alto 22 metri. La pianta era stata inserita nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia

Addio al gigante della piana, il maltempo abbatte lo storico Salice monumentale di Revigliasco d'Asti

Il maltempo abbatte lo storico Salice monumentale di Revigliasco d'Asti

Il paesaggio della piana del Tanaro perde uno dei suoi simboli più maestosi. A seguito delle gravi ondate di maltempo dei giorni scorsi, lo storico Salice di Revigliasco d'Asti è stato abbattuto dal vento, segnando la fine di un esemplare che per decenni ha vegliato sui confini del territorio.

L’albero, un Salix alba (salice bianco), non era solo un elemento naturale, ma un vero e proprio monumento vivente, ufficialmente iscritto nell'Elenco degli alberi monumentali d'Italia. Con i suoi 22 metri di altezza e una imponente circonferenza di 460 cm (misurata nel 2019), era considerato uno dei più grandi esemplari della sua specie censiti in tutto il Piemonte.

Il valore del salice superava il dato biologico. Secondo le documentazioni regionali, l'esemplare rappresentava probabilmente l'ultimo superstite di un antico sistema di filari che un tempo caratterizzava i corsi d'acqua e i canali della piana. Questi alberi avevano una funzione fondamentale nella civiltà contadina: oltre a proteggere le sponde dei canali, servivano a segnalare i confini del territorio e delle proprietà agrarie.

Una foto di repertorio del salice [foto Google Maps]

Con un'età stimata di circa 100 anni, la sua mole e il suo portamento lo avevano reso meritevole di una tutela speciale da parte della Regione Piemonte e del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per l’alto valore storico, culturale e paesaggistico.

La caduta di questo gigante, simbolo del legame indissolubile tra la comunità di Revigliasco e la propria terra, lascia un vuoto incolmabile; non scompare solo un albero, ma un pezzo di storia che ha raccontato per un secolo l'evoluzione e le tradizioni della valle del Tanaro.

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