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Ambiente
15 Luglio 2026 13:52:01
Paura al parco Monte Rainero, cade un pino sulla giostrina dei bambini [Foto J.R.]
Quella che poteva trasformarsi in una tragedia è rimasta, solo per una fortunata coincidenza temporale, una cronaca di danni materiali e grande spavento. Ad Asti, nella notte tra martedì e mercoledì, il silenzio del parco Monte Rainero è stato squarciato dal fragore del crollo di un maestoso pino, precipitato proprio sopra un’area attrezzata con giostre per bambini, danneggiandola. L’episodio, avvenuto a poca distanza dall'Istituto Artom, non ha causato feriti solo perché si è verificato in orario notturno, ma il pino ha sfiorato anche un edificio privato, sollevando pesanti interrogativi sulla sicurezza del verde pubblico astigiano.

L'incidente di Monte Rainero non è purtroppo un caso isolato, ma l'ultimo di una serie di cedimenti che hanno interessato la città in tempi brevissimi. Solo pochi giorni fa, un grosso ramo di un platano era crollato in piazza Alfieri, qualche giorno prima dell’inizio di Astimusica, mentre un altro albero è caduto sabato pomeriggio in viale Pilone, dove un uomo di circa 50 anni è rimasto lievemente ferito. Sempre sabato un'altra pianta è precipitato vicino alle auto in sosta in piazza del Palio proprio mentre era in corso il Pride a poche centinaia di metri. Questa frequenza di eventi sta spingendo alcune forze politiche a chiedersi con urgenza come sia possibile garantire che gli alberi cittadini siano in buone condizioni di salute e non rappresentino un pericolo.
Dalle prime osservazioni sul campo emergono dettagli sullo stato degli esemplari caduti, come evidenziato dalla consigliera Vittoria Briccarello di Uniti si può, che ha mostrato come l’interno di alcuni tronchi appaia completamente vuoto. Decisamente preoccupanti sono le radici che, in molti casi, risultano di piccole dimensioni e con uno sviluppo prevalentemente orizzontale, incapaci di garantire stabilità a piante di tale imponenza.

Il consigliere comunale di Ambiente Asti Mario Malandrone ha richiamato l'attenzione sulla necessità di una riflessione che vada oltre l'emozione del momento, avvertendo che la risposta non può essere l'abbattimento indiscriminato per paura. Gli alberi sono infatti considerati una parte fondamentale della soluzione per contrastare le isole di calore e la crisi climatica in una città esposta a estati torride ed eventi meteo intensi. Tuttavia, Malandrone denuncia che da anni si parla di un Piano e di un Regolamento del Verde che giacciono in un cassetto senza essere approvati, strumenti che dovrebbero invece essere operativi per una gestione moderna e programmata del patrimonio arboreo.

La richiesta che emerge da Ambiente Asti con forza è quella di un censimento completo degli alberi, consultabile pubblicamente attraverso un portale online che dichiari il valore e lo stato di salute di ogni esemplare in totale trasparenza. La sicurezza deve essere costruita attraverso la prevenzione e la manutenzione tecnica, come la Vta (valutazione visiva dell’albero) effettuata da personale competente, evitando contrapposizioni ideologiche tra chi vorrebbe abbattere tutto e chi si oppone a ogni intervento. «Le tifoserie non servono: - conclude Malandrone - servono competenza, programmazione e trasparenza».
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