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Tribunale
13 Luglio 2026 16:37:14
La sentenza sulla morte di Matilde Baldi nell’incidente di dicembre sulla tangenziale dovrà attendere ancora dieci giorni.
Attesa per oggi, una serie di eccezioni degli avvocati difensori ha fatto slittare la discussione sulle responsabilità di chi ha provocato il decesso (cinque giorni dopo il ricovero) della giovane studentessa universitaria di Montegrosso.
Sul banco degli imputati Franco Vacchina e Davide Bertello, entrambi presenti, entrambi accusati, in concorso, di aver provocato il gravissimo incidente durante una gara di Porsche.
I loro avvocati hanno chiesto un rinvio lungo della discussione per attendere l’esito delle conseguenze mediche su Elvia, la madre di Matilde, (alla guida della Fiat 500 tamponata dalla Porsche di Vacchina che viaggiava ad oltre i 200 all'ora) rimasta seriamente ferita nell’incidente.
Ma l’avvocato di parte civile Pierpaolo Berardi, che difende la famiglia di Matilde, ha affermato “l’urgenza di una definizione penale” della dolorosa vicenda con una provvisionale in attesa di una definizione civilistica che si potrà avere solo fra molti mesi, quando l’accertamento dei danni permanenti riportati dalla madre di Matilde sarà concluso.
Il gup Bertelli Motta ha accolto la tesi dell’avvocato Berardi. Presente anche l’altra parte civile, l’avvocato Bazzano che rappresenta il fidanzato di Matilde.
Rinvio al 24 luglio, sempre a porte chiuse, sempre in abbreviato "secco", senza acquisizione di ulteriori atti. Per quella data l’imputato Bertello ha già annunciato di volersi sottoporre ad esame. Facoltà che avrà anche Vacchina seppure non abbia fatto sapere le sue intenzioni.
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