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Capriglio

Il generatore di corrente elettrica non "spegne" le polemiche

E' stato attivato poco prima di mezzogiorno, esattamente a 18 ore dal black out

Iil generatore di corrente elettrica non "spegne" le polemiche

L'arrivo dei generatori sul territorio di Capriglio per far fronte al gravissimo black out in atto dal temporale di ieri non ha certo spento le polemiche. Anzi, semmai le ha rinfocolate. 

Perché era la soluzione più ovvia (e anche non originale, altre volte è capitato che vi si ricorresse quando si erano presentati dei guasti particolarmente complessi da riparare) ma la comunità si aspettava che arrivassero già nella serata di ieri, in modo da salvare i cibi nei frigoriferi e nei congelatori oltre al fatto di poter passare le ore della notte iin sicurezza.

Invece ieri, subito dopo la segnalazione del guasto, i tecnici hanno sempre illuso chi chiedeva informazioni che la riparazione era prossima. Prima hanno detto che la corrente sarebbe tornata intorno alle 20,30, poi hanno spostato l'ora alle 22,30 e poi ancora a mezzanotte. Questo ha creato molte aspettative e confusione nelle famiglie che si sono arrangiate sperando di poter salvare le derrate stoccate e di poter ricaricare le varie cose prima di andare a dormire.

Invece la luce non è tornata e questa notte molte famiglie l'hanno passata al buio e con i cellulari scarichi e inutilizzabili in caso di emergenza. In un paese che ha una alta densità di persone anziane. E se la cenetta al buio può pure sembrare romantica a chi è ancora in forze, per una persona che ha già problemi a muoversi e che magari deve aiutarsi con un bastone o con gli appoggi di casa, doversi spostare alla sola luce di una torcia è già di per sè un pericolo. Se poi succede qualcosa per la quale necessiti un intervento di urgenza, non c'era modo di avvertire il 112 perché i cellulari erano scarichi e sono rimaste pochissime le case con il telefono fisso, già tolto per precedenti forti disservizi della linea.

Tanto il malumore che serpeggia fra le persone. Nessuna di queste mette in dubbio la complessità di una riparazione che sicuramente risulta difficile soprattutto dopo il disastro di vento, acqua e grandine che è piombato ieri pomeriggio sulla zona e la difficoltà di intervenire su una linea che attraversa un territorio fatto di boschi senza fine. Ma proprio per queste difficoltà tutti si aspettavano una soluzione provvisoria, come quella del generatore, già in serata, non a mezzogiorno del giorno dopo.

Qualcuno si è anche rivolto ai carabinieri per chiedere aiuto, esausto dai vari call center (per chi in mattinata si è spostato di qualche chilometro per chiedere ospitalità a ricaricare il telefono) inumani che rimbalzavano da un pulsante all'altro la risposta.

Tutto questo mentre il paese e i dintorni fanno i conti con i danni provocati dal violentissimo nubifragio di ieri che ha abbattuto numerose piante bloccando il traffico su molte strade fino allo scoperchiamento di tetti, al crollo di una tettoia su un'auto parcheggiata e vicino ad una strada trafficata che è rimasta chiusa e al tetto divelto dalla furia dell'aria sopra un allevamento di capre. Anche sulla Piana Villanovese, zona Crivelle, si sono segnalati danni alle coperture e, in un'azienda agricola, anche il ribaltamento e la dispersione di alcune arnie abitate.

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