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Cossombrato

Maltrattamenti in famiglia: dovrà scontare 3 anni e 4 mesi

Arrestato dai carabinieri dopo che la sentenza è diventata definitiva

Maltrattamenti in famiglia: dovrà scontare 3 anni e 4 mesi

E' uno dei (purtroppo) tanti casi di Codice Rosso, norme di procedura penale con una via preferenziale per dare risposta di giustizia a chi è vittima di abusi, maltrattamenti, violenza domestica e non solo.

In questo caso si tratta di un uomo di 47 anni di Cossombrato che fra il 2019 e il 2021 si è reso protagonista di una serie di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate continuate nei confronti della ex convivente. Insomma, un inferno in casa che è durato due anni fino a che la vittima non ha deciso di denunciare e di mettersi al riparo dalla furia dell'uomo.

Già il gip di Asti prima e poi la Corte d'Appello di Torino hanno riconosciuto la colpevole dell'uomo che è stato condannato complessivamente a 3 anni e 4 mesi. Nei giorni scorsi la sentenza è diventata definitiva e lui è stato arestato dai carabinieri della stazione di Montechiaro che hanno eseguito l'ordine di carcerazione. Furono già i carabinieri a portare avanti le indagini dopo la denuncia, a dimostrazione dell'attenzione dell'Arma nei confronti dei reati di genere e della tutela delle fasce deboli.

L'uomo è stato portato in carcere ad Asti dove sconterà tutta o parte della pena. 

La notizia del suo arresto è importante in questo particolare periodo dell'anno quando aumentano i casi di maltrattamenti in famiglia. Un po' per lo stress da grande caldo che abbassa ulteriormente le capacità di autocontrollo di chi già normalmente ritiene in una visione sbagliata e distorta del rapporto di coppia di poter scaricare sull'altra persona le sue frustrazioni e la sua aggressività. E un po' perché le ferie rappresentano un momento critico nelle coppie in crisi in quanto obbligano le persone a un periodo di convivenza forzata in cui i conflitti si acuiscono.

L'invito a chi si trova in queste situazioni di emergenza è sempre lo stesso: contattare il 112 oppure il 1522 che è il numero gratuito antiviolenza che mette in contatto diretto con il centro più vicino (ad Asti è operativo L'Orecchio di Venere della croce Rossa) in grado di dare supporto e assistenza di ogni genere.

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