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La nuova ondata di caldo porta gli incendi boschivi alla massima pericolosità

Diramato un provvedimento che invita alla massima cautela e ricorda cosa non è permeso fare per non favorire gli incendi

La nuova ondata di caldo porta gli incendi boschivi alla massima pericolosità

E' stato dichiarato ieri sera dalla Regione Piemonte lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi.

Una decisione importante e seria ma necessaria dopo le previsioni di Arpa Piemonte che hanno innalzato il livello di pericolo incendi a causa delle elevat temperature previste in ulteriore rialzo. Sono già numerosi gli incendi che si sono sviluppati su tutto il territorio piemontese mettendo sotto pressione il sistema antincendi boschivi e di Protezione Civile.

«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere - commenta l'assessore regionale della Protezione Civile Marco Gabusi - ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Anche i cittadini possono fare la loro parte osservando una serie di comportamenti corretti».

Che sono i seguenti: segnalare al 112 eventuali incendi o principi di incendi; non ostacolare le operazioni di spegnimento sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendio; evitare qualunque azione favorisca l'innesto di fiamme. Cui si aggiungono le norme contenute nella legge regionale del 2018: divieto di combusione di residui vegetali agricoli e forestali, diviedo di accensione di fuochi entro una distana di 100 metri dai trreni boscati, arbustivi e pascolivi, divieto di accensione di fuochi pirotecnici, brillamento mine, uso di apparecchi a fiamma libera o elettrici, uso di apparati che producano faville o brace, fumo, dispersione di mozziconi o fiammiferi accesi, abbandono di veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combusitibile. 

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