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Processo

Badante accusata di aver azzerato i risparmi dell'anziana che accudiva: «Io non ho toccato un soldo, bancomat e pin in mano a mio marito»

La difesa della giovane donna sotto processo con l'ex marito

Badante accusata di aver azzerato i risparmi dell'anziana che accudiva: «Io non ho toccato un soldo, bancomat e pin in mano a mio marito»

Chiara fin dalle prime battute la versione dei fatti presentata dall'ex moglie di Elvis Jata, coimputata con lui di maltrattamenti e circonvenzione di incapace.

La donna, difesa dall’avvocata Patrizia Gambino, si è sottoposta all’esame nel processo in cui deve rispondere di aver occupato il bilocale di un’anziana di cui era badante, nel quartiere Torretta e di aver prosciugato il suo conto corrente. Non solo, anche di non averle prestato le cure che l’età e la malattia richiedevano.
Quando gli assistenti sociali sono entrati nel piccolo alloggio, infatti, hanno trovato solo giochi, effetti personali ed indumenti della famiglia e praticamente nulla dell’anziana che era vestita solo con una vestaglietta, ad ottobre.
L’esame dei conti correnti, poi, parlava di spese per circa 70 mila euro in pochi mesi.
«Io volevo molto bene alla signora Maria - ha detto l’imputata - ce l’aveva affidata il figlio poco prima di morire. Lei viveva con noi in un paese della provincia, nella casa che condividevamo con mia suocera. Poi la crisi con il marito (la coppia ha tre figli piccoli) e la decisione della badante di separarsi. «Io non avevo altre case e lei ripeteva che voleva tornare ad Asti, per questo motivo io e i bambini siamo venuti a vivere nel suo alloggio».
Secondo il racconto della badante, il marito non viveva già più con loro ma era quello che aveva la disponibilità del bancomat e provvedeva lui a fare la spesa per i figli e l’anziana.
«Io non ho mai avuto nè il bancomat nè il pin. Quando avevo bisogno di qualcosa lo dicevo al mio ex marito che, con suo comodo, ce lo faceva avere. Non so come abbia speso quei soldi, io non li ho mai toccati». La mancanza di indumenti per l’anziana? «Quando gli assistenti sociali sono venuti ci eravamo trasferiti da poco e io non avevo ancora portato nell’alloggio tutta la roba ancora stoccata nella casa della mia ex suocera». Per la prossima udienza si attende la versione del marito, in carcere per i maltrattamenti nei confronti della moglie e della loro bambina.

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