Albugnano
24 Giugno 2026 10:15:08
Era la notizia che tutti aspettavano ed è arrivata ieri in un annuncio del Ministro degli Esteri Antonio Tajani: Dina Alberizia e Domenico Centrone sono stati liberati. Dopo un mese di detenzione in una prigione segreta di Bengasi, in seguito all'arresto per immigrazione clandestina da parte dei miliziani del generale Haftar, i due attivisti della Global Sumud Flotilla sono tornati in libertà e per oggi è previsto il loro rientro in Italia.
Erano stati arrestati insieme ad una delegazione dei 200 attivisti che avevano intrapreso un viaggio via terra verso Gaza, con un convoglio umanitario che stava attraversando il nord Africa ma erano stati bloccati proprio a Bengasi. Nel tentativo di trattare per la prosecuzione del viaggio, erano stati trattenuti e inviati in un "black site" in attesa di udienze che venivano spostate di settimana in settimana.
Non si sa ancora a che ora Dina e Domenico rientreranno in Italia e probabilmente la donna farà subito visita al fratello e all'anziano padre che vivono in Puglia. Ma la vita dell'attivista è in provincia di Asti, ad Albugnano, dove vive da alcuni anni e dove la comunità ha atteso il suo rientro.
«Accogliamo con grande sollievo e profonda gioia la notizia della liberazione della signora Alberizia - ha dichiarato ieri il sindaco del paese di Albugnano, Aurora Angilletta che ha sempre seguito lo sviluppo degli eventi che hanno riguardano l'attivista - Sono stati giorni lunghi e carichi di apprensione, durante i quali la comunità di Albugnano non ha mai smesso di pensare a lei, alla sua famiglia e alle persone che hanno condiviso con lei questa difficile esperienza.
A nome dell'Amministrazione comunale e di tutti i cittadini desidero esprimere la nostra più sincera felicità per questo esito positivo. In queste settimane abbiamo seguito con attenzione l'evolversi della situazione, confidando nel lavoro delle istituzioni italiane, della Farnesina e della rete diplomatica, che hanno operato con impegno e determinazione per giungere a questo risultato.
Oggi è il momento del sollievo e della gratitudine. La cosa più importante è sapere che la nostra concittadina è finalmente libera e può fare ritorno a casa, riabbracciare i propri affetti e ritrovare la serenità dopo un periodo certamente complesso e difficile.
Albugnano l'ha attesa con affetto e con la speranza che questa vicenda potesse concludersi nel migliore dei modi. Ora siamo pronti ad accoglierla e ad ascoltare, quando lo riterrà opportuno, la sua testimonianza e le motivazioni che l'hanno portata a compiere questa esperienza.
In questo momento prevale soprattutto un sentimento: la felicità per il ritorno alla libertà di una nostra concittadina. È una notizia che rende felice tutta la comunità e che ci permette di guardare ai prossimi giorni con rinnovata serenità e fiducia».
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