Processo
20 Giugno 2026 15:10:00
Circa 80 mila euro spesi in due anni in sale giochi, negozi di abbigliamento sportivo, bar, tabaccherie, parcheggi di vari aeroporti con prelievi settimanali che arrivavano anche a 3 mila euro. Ma non era l’estratto conto di un manager che amava godersi la vita. Era quello di una pensionata vedova, che aveva perso l’unico figlio, era colpita da Alzheimer e non aveva neppure la patente di guida.
Dunque, qualcosa non quadrava all’assistente sociale che per prima l’ha trovata rannicchiata nella camera da letto del suo piccolo appartamento in Torretta, condiviso con una giovane famiglia composto da madre (la sua badante), padre e due bambini piccoli.
«Abbiamo trovato quella donna, a metà ottobre, con indosso solo una vestaglietta sottile e il pannolone. Non è solo una questione di caldo o freddo, è una questione di dignità». A parlare è l’assistente sociale in tribunale nella causa contro Elvis Jata (difeso dall’avvocato Lamatina) e la moglie (difesa dall’avvocato Gambino).
A quella porta gli assistenti sociali sono arrivati dopo che la giovane badante era arrivata in Pronto Soccorso con lesioni e contusioni provocate dal marito. Aveva riferito di essere una badante ed è scattato il protocollo per mettere in protezione anche l’anziana di cui si occupava. Che è stata, appunto, trovata nella sua casa su un lettino vicino a quello matrimoniale nell’unica camera da letto del piccolo alloggio occupato da vestiti, oggetti, giochi della giovane famiglia.
«In casa sua, dell’anziana abbiamo trovato solo due capi di biancheria intima e un paio di calze. Quando le abbiamo trovato il posto in una casa di riposo, abbiamo incaricato una Oss di comprarle gli indumenti per un corredo di base, perché non aveva nulla da mettersi addosso».
Eppure, avrebbero appurato le successive indagini, la donna aveva risparmi per 90 mila euro (scesi a 8 mila in meno di due anni) e una pensione più che dignitosa che le avrebbe permesso di pagare quasi interamente ogni spesa di casa.
Marito e moglie non sono più insieme; lui è stato condannato ad oltre 2 anni per maltrattamenti alla moglie e alla figlia minore (le aveva spaccato un braccino) ma in aula devono rispondere di come si sono comportati con l’anziana che è costituita parte civile con la difesa dell’avvocato Pierpaolo Berardi.
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