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Il Prefetto sulle ondate di furti: «Ho scritto ai sindaci, attendo risposte»

Inviate due lettere a breve distanze a tutti i 117 primi cittadini con invito ad attivare più protocolli di Controllo del Vicinato e a presentare le domande (scadenza a breve) per il finanziamento di nuove telecamere di sorveglianza pubbliche

Il Prefetto sulle ondate di furti: «Ho scritto ai sindaci, attendo risposte»

La notte maledetta di furti a Portacomaro, che va ad aggiungersi a quelle dei mesi precedenti in altre parti della provincia e alle porte della città, non ha lasciato insensibile il Prefetto di Asti, Claudio Ventrice.

Oggi, al Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica, proprio questo tema era all'ordine del giorno, nel consueto incontro con le forze dell'ordine della città e una prima risposta alla domanda di maggiori controlli da parte dei residenti è arrivata con la promessa, da parte del Prefetto, di un'intensificazione di passaggi delle pattuglie.

Ma ci sono strumenti a medio e lungo termine che hanno mostrato la loro efficacia. Sia in fatto di deterrenza, sia in caso di indagini quando i reati vengono commessi. Il "rischio zero" è irraggiungibile, soprattutto in un territorio frammentato da borghi e case isolate come quello astigiano, ma una serie di accorgimenti possono comunque rendere più difficile la vita a chi di professione fa il ladro.

Due, in particolare, oltre ai sistemi di difesa passiva delle case e degli immobili.

Il primo è il Controllo del Vicinato, un sistema codificato che prevede l'istituzione di una "chat" di quartiere o di paese, in cui alcuni responsabili gestiscono le informazioni derivanti da segnalazioni dei cittadini in merito a presenze sospette di persone o vetture. 

«In provincia di Asti - afferma il Prefetto Ventrice - attualmente sono stati autorizzati e sono attivi solo 47 protocolli di Controllo del Vicinato che riguardano 44 su 117 Comuni. Nella lettera che ho inviato ho stimolato i sindaci a chiedere le autorizzazioni in Prefettura per poi dare il via all'iter molto semplice che prevede un breve corso dei responsabili presso le caserme dei carabinieri e la partecipazione di una ventina di residenti alla chat di segnalazione».

Altra lettera intestata alla Prefettura, i sindaci l'hanno ricevuta qualche giorno fa e riguarda una informazione molto importante, su una delle richieste più frequenti dei cittadini di ogni parte della Provincia.

«Il Ministero dell'Interno ha pubblicato un altro bando per il finanziamento delle telecamere di sorveglianza - spiega ancora il dottor Ventrice - Entro il 20 luglio i sindaci devono presentare a noi i progetti, la Prefettura li valuta e quelli ammissibili li trasmette al Ministero per accedere alle risorse disponibili».

Un bando importante soprattutto per i piccoli Comuni di cui la Provincia di Asti è disseminata, che spesso non hanno fondi proprio per sostenere l'intero acquisto delle telecamere ma in compenso abbondano di vie di fuga per ladri e truffatori.

«Questa è anche l'occasione per ricordare ai cittadini che anch'essi devono fare la loro parte - conclude il Prefetto - Per come è strutturata la definizione del punteggio per accedere ai finanziamenti per le telecamere, è importante che denuncino ogni tipo di furto, intrusione, effrazione. Anche i soli tentativi o quelli con danni lievi. Solo l'entità esatta degli episodi e la loro concentrazione consente al Comune di ottenere punteggi più alti per sperare di ricevere i contributi statali»-

Oltre  ad agevolare le forze dell'ordine nella "mappatura" dei colpi dalla quale derivano schemi ricorrenti e strategie di prevenzione e di caccia ai ladri.

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