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Senza tregua

«Non ci lasciano vivere nè dormire, perché proprio noi?»: altri furti a Vallarone

Da un mese i ladri sembrano essersi stabiliti nella frazione alle forte di Asti. L'ultimo colpo la notte scorsa

«Non riusciamo proprio a capire perché i ladri ci abbiano presi di mira con questa intensità. Adesso è quasi un mese che si susseguono furti o tentati furti e qui non si dorme e non si vive più». A parlare è lo stesso lettore che qualche giorno fa aveva rilanciato l'appello dei residenti di frazione Vallarone, oltre zona corso Alba, fortemente spaventati e preoccupati per l'ondata di furti che l'ha colpita. E, soprattutto, che non accenna a diminuire.

Perché queste "ondate" non sono nuove, spesso le batterie di ladri scelgono una zona, la battono al tappeto casa per casa (o quasi) e poi si spostano prima che vengano organizzati servizi e vigilanze più strette. Ma nel caso di Vallarone la questione è più complessa da comprendere, perché è da diverse settimane che i ladri insistono sulla stessa zona. Facendo impazzire i residenti, che non sanno più come difendersi.

Erano partiti con i consueti metodi di "buon vicinato" in cui ci si chiamava se si vedevano passare auto o persone sospette ma ora la paura è degenerata. Le case sono state dotate di antifurti e telecamere di videosorveglianza che  tengono i loro proprietari incollati, notte e giorno, allo schermo per intercettare anche il minimo movimento sospetto. E poi gli occhi incollati fuori dalle finestre dove qualunque passaggio di auto o persona non conosciuta diventa subito allarme per tutti. Anche qui, di giorno e di notte. Ci sono famiglie che si danno il cambio per dormire: i turni di marito e moglie per non lasciare mai la casa "indifesa".

«Questa non è più vita - prosegue il lettore - L'ultimo colpo è stato tentato la notte scorsa, da un vicino di casa che si è accorto e li ha fatti fuggire. Facendo salire ancora di più l'ansia che noi residenti stiamo vivendo perché non riusciamo a capire perché i ladri non mollino e vadano in altri posti. Qui non si parla di danni o di refurtive milionarie, perché finora sono più i tentativi andati a male che quelli andati a segno. E anche in questi ultimi, per quel che ne sappiamo, la refurtiva è stata piuttosto modesta. Qui si parla della  insicurezza ingenerata nelle persone che hanno paura sia ad andare via per non lasciare le case sguarnite di sorveglianza diretta, sia di stare in casa per non incappare nell'incontro con i ladri. Qualcuno faccia qualcosa prima che la cosa degeneri».

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