Carabinieri Forestali
14 Maggio 2026 12:24:02
E' in corso in questo momento alla Prefettura di Alessandria la conferenza stampa di presentazione dei dati della campagna di controlli "Casa Sicura" dei Carabinieri Forestali che hanno giurisdizione anche sulla provincia di Asti. Presente, infatti, anche il Prefetto Ventrice con il collega alessandrino.
La campagna ha riguardato sostanzialmente l'abusivismo edilizio in zone vulnerabili del territorio, quelle vicino ai fiumi e dunque in zona esondabile, in aree protette e in aree a vincolo paesaggistico ed idrogeologico.
I Carabinieri Forestali, guidati dal colonnello Stefano Gerbaldo, hanno studiato una modalità operativa che ha portato ad ottimi risultati senza spreco di "energie" soprattutto tenuto conto dei numeri del personale a disposizione.
Questo grazie ad una complessa fase di intelligence tecnica che ha preceduto i sopralluoghi veri e propri e che è stata attuata a tavolino, incrociando le banche dati del Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente, quello regionale e quello dell'Agenzia delle Entrate. La comparazione dei dati, ha consentito di analizzare il sistema di vincoli ambientali presenti sulle due province di Alessandria e Asti e di confrontarlo con la presenza di immobili privi di accatastamento; da questo primo incrocio di dati, sono stati sviluppati progetti cartografici attraveso il software Q-Gis che ha restituito il campione di abusi nelle aree a più elevata fragilità e a maggior pregio ambientale.
Sui due territori provinciali sono stati 78 gli insediamenti individuati come i più a rischio e il 90% di essi, all'esito di sopralluoghi e controlli, ha evidenziato gravi irregolarità di natura penale, amministrativa, urbanistico-edilizia, iderogeologica, ambientale e paesaggistica. Insomma, immobili ad altissimo tasso di abusivismo sedici dei quali costriuiti sulle sponde di fiumi.
Per la provincia di Asti, i casi di abusivismo hanno riguardato i Comuni di Asti, Castell'Alfero, Costigliole, Ferrere, Incisa Scapaccino, Montemagno Monferrato, Nizza Monferrato, Rocchetta tanaro, San Damiano, Valfenera e Villafranca.
Dai controlli sul campo sono derivate 70 denunce alle varie Procure competenti per territorio (Alessandria, Asti e Vercelli per le zone del Moncalvese e del Casalese) ed elevate multe per poco meno di 170 mila euro cui si aggiungeranno quelle successive dell'autorità giudiziaria. Per Asti si è trattato di 19 controlli con il 100% di irregolarità riscontrate e sanzioni per oltre 100 mila euro con 3 immobili costruiti in zone esondabili, 12 ordinane di demolizione e, ad oggi, 7 ripristini ambientali.
Gli stessi fascicoli sono stati passati ai Comuni interessati dall'abuso e agli altri enti istituzionali coinvolti come Soprintendenza, Agenzia delle Entrate, Enti parco, Aipo, Settore opere pubbliche della Regione con 28 ordinanze di ripristino emanate fino ad oggi e molte procedure ancora in itinere.
I Forestali hanno sottolineato che i procedimenti amministrativi che ancora non si sono conclusi saranno strettamente monitorati nel tempo. Questo perché, è stato sottolineato, lo scopo non è solazione sanzionatorio, ma soprattutto preventivo per salvaguardare la pubblica incolumità in caso di eventi alluvionali.
Molte di queste aree liberate da cemento e lamiere (23 finora), sono state restituite alla natura attraverso opere di rinverdimento e rimboschimento.
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058