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Roggero, gioielliere di Grinzane, lancia altra raccolta fondi: «Morte le speranze di vita della mia famiglia»

In un video su Instagram a pochi giorni dal deposito del ricorso in Cassazione dopo la condanna a 14 anni e 9 mesi della Corte d'Appello (la Corte d'Assise di Asti gli aveva inflitto 17 anni)

video Roggero

A pochi giorni dal deposito del ricorso alla Corte di Cassazione per la condanna a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio, il gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, torna a far parlare di sé dopo la pubblicazione di un video su Instagram.

Il commerciante, che era stato condannato dalla Corte d’Assise di Asti, in primo grado, a 17 anni, si presenta davanti alla fotocamera con la moglie Mariangela e la figlia Laura ma parla solo lui.

E lo fa con una lunga introduzione che va a parare in una nuova raccolta fondi “Iostoconmarioroggero” che lo aiuti a pagare il milionario risarcimento danni alle famiglie dei due rapinatori che ha ucciso e del terzo che è rimasto ferito.

« Riguardo alla rapina che abbiamo subito cinque anni fa io e la mia famiglia qui nella nostra gioielleria – dice Roggero -  Durante la quale mi sono difeso,  sono stato condannato a 14 anni e 9 mesi. In tanti mi chiedono quante persone siano morte. In realtà non sono morti solo due rapinatori.

Ma  sono morte interiormente altre persone – e prosegue -  Sono quelle della mia famiglia con le loro speranze di vita. Loro sono qui ma le loro speranza di vita sono morte – indicando le due donne con lui nel video -  Mia moglie Mariangela con la quale lavoro da oltre 50 anni  sperava 5 anni fa di andare in pensione a godersi la vicinanza dei nipotini. Ma invece è ancora qua che lavora.

L’altra è mia figlia, Laura, che dopo 25 anni di collaborazione si stava apprestando  a prendere le redini del negozio. Lei è ancora qua, viene a lavorare per necessità ma  con grande turbamento e fatica avendo assistito a tutte e due le rapine subite  in negozio. L’altra figlia,  Paola, che si è spaventata talmente che non ha più voluto mettere piede in negozio e ha cambiato lavoro.

Dopo 25 anni di collaborazione avrebbero dovuto entrambe  prendere le redini del negozio per andare avanti  ma questo purtroppo non è più possibile e il pensiero che loro abbiano perso le loro speranze di vita mi fa stare davvero male».

Il video si conclude con un cartello che presenta le coordinate Iban per la sottoscrizione.

A stretto giro arriva un commento dell'avvocato Marino Careglio, difensore di parte civile della famiglia di Andrea Spinelli, uno dei rapinatori uccisi: «La famiglia Spinelli è sempre stata ben consapevole della gravità del gesto del loro caro, ma non nasconde la profonda amarezza per il fatto che Mario Roggero continui a non comprendere il disvalore del gesto commesso che ha provocato la morte di Andrea».

Ad oggi le famiglie dei due rapinatori uccisi e il terzo che si è salvato pur ferito, hanno ricevuto solo degli acconti già versati prima che iniziasse il processo in Corte d'Assise ad Asti (300 mila euro diviso fra tutte le numerose parti civili) mentre le provvisionali disposte dai giudici in sentenza non sono ancora state versate.

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