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Avvocato aggredito a pugni fuori dal tribunale

L'aggressore con la moglie stava andando in aula per un processo per diffamazione sui social

Avvocato aggredito  a pugni fuori dal tribunale

Momenti di tensione intorno a mezzogiorno nei pressi del Tribunale di Asti dove un avvocato è stato aggredito a pugni da un imputato.

Il fatto è accaduto nel passaggio coperto del vialetto di ingresso accanto al bar Fuoriluogo e sono stati tanti i colleghi dell'avvocato aggredito ad assistere impotenti alla scena.

Secondo le prime testimonianze, l'avvocato, che affianca la parte civile nel processo per diffamazione contro l'aggressore, si stava recando in tribunale per l'udienza di oggi quando, vicino a Fuoriluogo, l'imputato gli è comparso improvvisamente davanti. Quando l'uomo lo ha riconosciuto, gli è andato incontro insultandolo pesantemente e cominciando a colpirlo con i pugni. L'avvocato, sorpreso dalla reazione, è riuscito a schivare i primi colpi ma non tutti.  Mente era leggermente piegato per sfilarsi il pesante zainetto dalle spalle, è stato centrato da un pugno in piena faccia. Ad aggravare i danni sono stati i grossi anelli che l'aggressore portava alle dita. Hanno provocato dei tagli al volto del legale. Al momento è in Pronto Soccorso per le ferite che ha riportato al volto mentre l'aggressore è stato bloccato dai carabinieri del radiomobile intervenuti che lo hanno prima portato in una saletta detenuti del Tribunale per calmarlo ed identificarlo e poi lo hanno trasferito in caserma con la pattuglia.

Su questo bruttissimo episodio, il direttivo tutto della Camera Penale di Asti esprime solidarietà e vicinanza al collega aggredito mentre vestiva il suo ruolo di difensore di una parte del processo penale. «E' ferma la nostra condanna di ogni forma di violenza, qualunque sede abbia a manifestarsi» si legge in una nota stampa.

Parole di dura condanna arrivano anche dalla  Segreteria Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri. e 

«Si tratta di un episodio grave che richiama l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi della giustizia e sul necessario rispetto di tutti i soggetti che, a vario titolo, operano all’interno del sistema giudiziario - scrive Davide Tufo, segretario generale regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri - Ogni ruolo processuale deve poter essere esercitato senza pressioni, intimidazioni o violenze, principi fondamentali per il corretto funzionamento dello Stato di diritto.

L’episodio conferma, ancora una volta, quanto sia centrale garantire condizioni di sicurezza adeguate per tutti gli operatori e i cittadini.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ribadisce il proprio impegno a tutela della legalità e della sicurezza, valori imprescindibili per la collettività».

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