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Frinco, l&#39;emergenza è lo sgombero<br/>delle macerie del castello

Frinco, l&#39;emergenza è lo sgombero<br/>delle macerie del castello

Restano ancora le macerie e tanti interrogativi su cosa accadrà dopo il crollo al castello di Frinco. Una ferita al monumento simbolo del paese che nel week end ha portato numerosi curiosi. Invece in

Restano ancora le macerie e tanti interrogativi su cosa accadrà dopo il crollo al castello di Frinco. Una ferita al monumento simbolo del paese che nel week end ha portato numerosi curiosi. Invece in Municipio il sindaco Carlo Conti è costantemente impegnato nel cercare di trovare soluzione innanzitutto alla rimozione dei detriti che, tuttora, occupano parte di via al Castello. Confronto a cui prendono parte anche il curatore fallimentare, rappresentanti di Genio civile, Vigili del Fuoco, Prefettura e Sovrintendenza che ha inviato immediatamente istanza di intervento al Ministero.

«Il problema essenziale resta sempre la difficoltà di reperire le risorse economiche. Nessun ente ed istituzione dichiara di avere a disposizione risorse per cui tutto è sulle spalle di un piccolo Comune -lamenta il primo cittadino- Il Castello è un bene privato ma di riconosciuto pregio e valore storico, come dimostra il fatto che è sottoposto a vincoli e tutela. Mi domando se si possa trovare una soluzione per salvaguardare il patrimonio, oltre alle questioni legali e giudiziarie». Le perizie del tribunale di Milano indicavano come occorressero 700 mila euro solo per la messa in sicurezza dell'avancorpo che è poi franato nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso. L'attualità si intreccia con la vicenda giudiziaria che vede il castello oggetto della vendita all'asta bandita dal Tribunale di Milano in seguito al fallimento della Immobiliare Daupher Srl. Il secondo esperimento, dopo un primo andato deserto lo scorso settembre, era fissato il 14 maggio ma non è escluso che il termine venga prorogato dopo gli ultimi accadimenti.

«Ora ci stiamo impegnando a trovare risorse per la messa in sicurezza a cominciare dalla rimozione del materiale franato, effettuata non appena anche il meteo ce lo concederà» fanno notare in Municipio. «Come concordato con i Vigili del Fuoco si andrà a sistemare anche un telone che possa proteggere la terra del costone di collina lasciato scoperto in seguito al crollo, evitando che ulteriori infiltrazioni possano aumentare i danni» annuncia il sindaco Conti. Da considerare anche che il castello, in quanto bene privato, non rientra tra le opere pubbliche su cui la legge regionale permette un pronto intervento in casi di emergenza. Sul tratto di via al Castello rimarrà valida l'ordinanza sindacale del 23 dicembre scorso che dichiarava inagibile la chiesa parrocchiale e tre abitazioni private, oltre ad interdire il transito.
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