Confusione. Su quanto è accaduto la mattina del 24 gennaio. Sul significato di quegli abiti che sarebbero stati trovati a terra, in cortile. Sul modo in cui si sarebbe allontanata Elena Ceste, la
Confusione. Su quanto è accaduto la mattina del 24 gennaio. Sul significato di quegli abiti che sarebbero stati trovati a terra, in cortile. Sul modo in cui si sarebbe allontanata Elena Ceste, la mamma di Motta di Costigliole di cui non si sa nulla da oltre un mese. Su quella notte tormentata che ha preceduto la sua scomparsa e di cui racconta il marito. Confusione persino sui racconti che fa l'uomo e che gli avrebbe fatto la stessa Elena. Che significato hanno le frasi di angoscia che la donna avrebbe riferito al marito? Un racconto che a tratti pare forse inverosimile. E' sempre il marito, Michele Buoninconti, a fornire, settimana dopo settimana, i dettagli della vita più privata di Elena. Lo ha fatto ancora una volta di fronte alle telecamere di "Chi l'ha visto?".
Tralasciamo di ripetere i particolari più personali di quella "confessione" che Elena avrebbe fatto al marito e di cui non ci sono al momento riscontri, limitandoci ad alcune affermazioni di Buoninconti: «Si batteva in fronte, diceva che aveva delle voci in testa che la tormentavano, ha detto di un uomo che guidava il complotto contro di lei. Diceva che circolavano video su di lei, che era caduta in un tranello, che lo sapevano in tanti ? spiega il marito ? E mi disse: "Mi meraviglio che tu non lo sappia!"». Ma esistono questi filmati? Perché, dopo un mese di indagini e un gran parlare della vicenda, non sono mai "saltati fuori"? Erano frutto della mente di Elena, che si sentiva minacciata e perseguitata? Gli inquirenti non avrebbero finora trovato nessun filmino nel computer della donna, né in rete.
Elena Ceste ha anche riferito ai famigliari e ad una vicina di aver scritto su Facebook, nell'autunno scorso, qualcosa di sbagliato: era convinta che tutti ne fossero a conoscenza, ma nessuno sembra essersi accorto di nulla. Lo ha confermato anche il cognato. E lo dice anche un'ex compagna dei tempi delle scuole superiori. «Eravamo nella stessa classe negli ultimi due anni all'istituto Lagrange di Torino. Anche allora era riservata e di poche parole, molto brava a scuola. Ci siamo ritrovate nell'agosto 2012, quando Elena mi aveva chiesto l'amicizia su Facebook. Quel che sentiamo raccontare dal marito in questi giorni non corrisponde affatto al ricordo che abbiamo di Elena ?- ci dice Morena Deidda (nella foto) -? Né io né altre amiche comuni ci siamo accorte di nessuna frase particolare che Elena abbia scritto nell'autunno scorso». E' pur vero che la donna, da allora, ha cancellato quasi tutti i post dalla sua pagina: «Ora non c'è quasi più nulla», conferma Morena.
Intanto il marito continua ad accusare due uomini: «Quelle due persone hanno messo in crisi mia moglie, le hanno fatto credere cose sbagliate: se mia moglie si è allontanata, loro sono colpevoli, perché l'hanno importunata». E dice ancora: «Non mi sono mai accorto che mia moglie avesse dei problemi, non ne ha mai dato dimostrazione. Quando ho trovato quei vestiti vicino al cancello, mi sono detto "Dove mi è scappata questa qui? Da chi mi deve far vergognare mia moglie?"». Intanto, al di là delle "rivelazioni" sulla vita privata di Elena, la preoccupazione di tutti rimane quella di ritrovarla e di capire che le è successo. Delle ricerche si parlerà venerdì sera alla trasmissione "Quarto grado" di Rete 4: con l'ausilio di un elicottero è stata perlustrata un'area di 10,5 chilometri quadrati e si tornerà anche sui possibili percorsi che possono aver condotto Elena lontano da casa.
Marta Martiner Testa
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