16 Aprile 2014 13:01:00
Udienza lunedì mattina in tribunale sul caso di un furto che era stato messo a segno in via Cafasso e che aveva fruttato un bottino di circa 80 mila euro. I ladri si erano arrampicati su un balcone
Udienza lunedì mattina in tribunale sul caso di un furto che era stato messo a segno in via Cafasso e che aveva fruttato un bottino di circa 80 mila euro. I ladri si erano arrampicati su un balcone e, dopo l'effrazione di una portafinestra, avevano rubato alcuni oggetti per casa, andando poi alla cassaforte, smurata con un flessibile e portata via. «Aveva stupito la sicurezza con cui erano arrivati alla cassaforte, tanto da far ritenere che conoscessero bene la casa», spiega l'avvocato astigiano Maurizio La Matina, che rappresenta le vittime del furto. La polizia aveva subito avviato le indagini, risalendo al telefono in cui era stata inserita la scheda Sim rubata proprio da quella casa, insieme a gioielli e altri beni di valore.Edicola Digitale
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