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31 Maggio 2014 12:35:00
Giovanni Bosia, pensionato, bersagliere a 18 anni nell'inferno della campagna di Russia del 1942, se n'è andato sulle note del "Passo di corsa", eseguito dalla fanfara
Giovanni Bosia, pensionato, bersagliere a 18 anni nell'inferno della campagna di Russia del 1942, se n'è andato sulle note del "Passo di corsa", eseguito dalla fanfara "Lavezzeri" dopo lo spargimento delle sue ceneri nel "roseto della memoria" del cimitero di Asti. Nato il 22 aprile 1924, Bosia discendeva da una vecchia famiglia astigiana e, rimasto orfano, era stato allevato dal nonno Lorenzo Bosia, marmista in via Cavour. Nel 1943, tornato ad Asti, si unì alle formazioni partigiane, partecipando poi alla liberazione di Torino: alla fine della guerra riprese gli studi di ragioneria e si specializzò nel marketing, cui dedicò l'intera vita lavorativa, in diverse città italiane.Edicola Digitale
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