Si può decidere di affrontare una corsa per molti motivi, per mettersi alla prova, per sfidare i propri limiti o per sentire sulla pelle l'emozione del traguardo, della fine che arriva dopo un
Si può decidere di affrontare una corsa per molti motivi, per mettersi alla prova, per sfidare i propri limiti o per sentire sulla pelle l'emozione del traguardo, della fine che arriva dopo un percorso duro, ma che si è riusciti a compiere vincendo la fatica. Quel che è certo è che Gianfranco Tartaglino ha un motivo in più per correre la Ultra Trail Bolivia, un motivo che porterà scritto chiaro sulla maglietta che userà per affrontare questa gara e si chiama One More Life. One More Life è una Onlus e, come precisa il Presidente Piero Chiesa, «è un'associazione di volontari amici che hanno deciso di mettere insieme le personali esperienze in Italia e all'estero al fine di ottimizzare le risorse raccolte per portare direttamente gli aiuti dove servono senza costi e senza intermediari.»
Proprio in Bolivia l'associazione è particolarmente attiva e segue il Centro del Bimbo Denutrito a San Carlos, nella regione di Santa Cruz de La Sierra, dove Suor Maria Josè Vid raccoglie bambini affetti da gravi malnutrizioni, "Casa Main" a Santa Cruz, struttura che accoglie oltre 100 ragazze dai 4 ai 18 anni che hanno subito violenze, consentendo loro di restare in un ambiente protetto fino alla maggiore età e dopo di continuare ad essere seguite nel loro percorso lavorativo, alla Casa del Bimbo di Fratello Ari a Cochabamba o i ragazzi di Strada di Padre Francesco Borello. E' dunque da annoverare tra quegli incontri che sembrano non avvenire per caso, quello tra questo avvocato appassionato di sport, e la solidarietà.
Insieme affronteranno il percorso di una gara durissima, per fare conoscere a più persone possibili l'associazione e il suo lavoro, e continuare a raccogliere donazioni, anche piccole, perché per il Sud del mondo anche un solo euro è importante. 180 chilometri in 6 tappe, 5 delle quali a 4000 metri d'altezza sull'altipiano boliviano, con temperature che di notte possono arrivare a 15 gradi sotto lo zero. I partecipanti, una volta arrivati in Bolivia, raggiungeranno La Paz, da lì verranno trasferiti a Salinas, da cui partiranno, dopo alcuni giorni necessari per acclimatarsi, il 23 giugno. L'arrivo è previsto per il 29 giugno a Colchanie.
Gianfranco Tartaglino spiega: «Si tratta di una gara in autosufficienza, avremo a disposizione solo acqua fredda e in uno zaino dovremo fare stare le scorte alimentari, un kit medico e la coperta, non superando i 6 chili di peso. Si tratta per me della prima corsa in quota, ci vuole una rigida preparazione, non solo fisica ma anche dal punto di vista nutrizionale, ma sono contento di misurarmi con questo obiettivo difficile e di mettermi in gioco anche per l'Associazione.» La passione per lo sport accomuna Gianfranco Tartaglino e Piero Chiesa, che ha percorso in solitaria nel 2007 gli 840 km del Cammino di Santiago in bicicletta e di cui ricorda: «Quante volte durante le tante ore passate sulla bici soprattutto nei punti più duri ho pensato a queste due parole "ultimo cambio", l'ultimo cambio è quello che non c'è più, li hai usati tutti, ma la strada è sempre più impervia e difficile. E' lì che succede qualcosa e l'ultimo cambio diventa tutto quello che sai trovare dentro di te, ci sono tutte le cose per te importanti che vengono ad aiutarti ad aggiungere quel cambio che meccanicamente non c'è più.»
Tutte le informazioni sulla Ultra Trail Bolivia si trovano al sito www.canal-aventure.com, mentre quelle sull'Associazione al sito www.onemorelife.org dove sono indicate anche le modalità per sostenerne l'attività; la più vicina è la cena solidale che si terrà al ristorante "ai Bercau" di Verduno il prossimo 19 giugno cui i sostenitori sono invitati a partecipare.
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