Il momento di maggior preoccupazione per tabaccai e negozianti, di trovarsi di fronte un rapinatore, è solitamente quello della chiusura serale. Ma ultimamente sembra davvero che ogni momento sia
Il momento di maggior preoccupazione per tabaccai e negozianti, di trovarsi di fronte un rapinatore, è solitamente quello della chiusura serale. Ma ultimamente sembra davvero che
ogni momento sia buono per i banditi.
Due i casi di rapina, nel solo mese di giugno, in cui l'orario scelto è stato quello dell'apertura. Il volto coperto da occhiali e cappellino, un uomo è entrato nella
tabaccheria di viale Alla vittoria, nei pressi dell'incrocio con via Rossini, appena mezz'ora dopo l'apertura del mattino. Ha aggredito alle spalle uno dei titolari, ferendolo al braccio con un taglierino e rubandogli tutto il denaro che aveva con sè e che gli sarebbe poi servito per acquistare nuove stecche di sigarette ai Monopoli. Erano le 7,30.
Bottino: 6 mila euro. E' stato un cliente, entrato nella tabaccheria pochi istanti dopo la fuga del bandito, a soccorrere il tabaccaio. Poi l'allarme alle forze dell'ordine e l'arrivo della polizia.
Stesso orario per la rapina al
"Bar Otto" di corso Savona, poco dopo l'apertura. I malviventi erano appostati su un balcone del retro che si affaccia sul cortile interno del palazzo: quando il titolare si è avvicinato alla portafinestra per aprire anche quella, lo hanno aggredito e costretto a rientrare. Lo hanno anche chiuso all'interno del bagno, per agire indisturbati. Si sono così impadroniti del fondo cassa contenuto nel registratore e del denaro contenuto nelle slot machine. Il barista ha potuto dare l'allarme solo quando è poi riuscito a liberarsi, intorno alle 7,15.
Nella "mappa del crimine" del mese di giugno non mancano i furti, nelle abitazioni, aziende e negozi. Tra i più ingenti, la spaccata al
bar tabacchi e ricevitoria "Il punto" di corso Felice Cavallotti, di fronte al Palazzo dell'Enofila. Il colpo intorno alle due di notte, messo a segno con rapidità e grande determinazione. Gli sconosciuti si sono prima premurati di oscurare la telecamera della videosorveglianza posta sopra alle vetrine del locale, coprendola con un sacchetto di carta per il pane. Poi si sono messi all'opera per crearsi un varco attraverso la serranda in ferro. L'hanno tagliata di netto per il lungo, forse servendosi di un tronchesino, poi l'hanno sollevata ai lati per un'altezza sufficiente a sfondare la porta e riuscire ad introdursi nella parte del locale in cui si trovano il bar e i videogiochi. Si sono così impadroniti del cambiamonete, che era stato caricato proprio la sera prima, del fondo cassa del registratore e di diverse stecche di sigarette. Un cestino portarifiuti, sparito da dietro il bancone, è probabilmente stato usato dai ladri come contenitore per portarsi via quanto sottratto.
Un bottino di almeno 7 mila euro.
Nel mirino dei ladri sono finiti anche
diversi distributori di carburante. L'obiettivo è rappresentato dalle colonnine dei self service che custodiscono le banconote. Nella stessa notte l'assalto al distributore
"Ip" di Valfenera e alla
"Esso" di Villanova, impiegando un camion rubato a Villafranca come "ariete" per abbattere le colonnine. Qualche giorno dopo, furto ai distributori di
frazione Gallo a Murisengo e di
frazione Cavallino a Robella.
Spaccata al
Mercatone Uno di Villafranca, la seconda nel giro di poco più di un mese. I ladri hanno sfondato la porta d'ingresso e si sono diretti al reparto di telefonia facendo man bassa di cellulari.
Sempre ricercatissimo anche il
rame. Un furto era stato messo a segno all'interno del
cimitero di Montiglio. I carabinieri di Cocconato hanno arrestato tre giovani residenti nel Torinese, bloccati dopo una fuga in auto, sul bagagliaio della quale si trovavano numerose lastre di rame, per un totale di circa 150 chilogrammi, provenienti dal cimitero di Montiglio.
Intrusioni dei
ladri in abitazioni (a Quarto hanno addirittura appoggiato una scala al muro di casa per introdursi attraverso i piani superiori), ma anche in
diversi ristoranti: il fondo cassa e i soldi delle slot sono stati rubati in un bar trattoria di
Montegrosso, in un bar ristorante di
Villafranca e in un ristorante di
Frinco.
Nuovi casi di
donne scippate della collanina per strada. Tre episodi sono avvenuti
in zona San Pietro. Nell'ultimo accaduto, tra viale Alla vittoria e corso Pietro Chiesa, un giovane ha assistito alla scena e si è messo all'inseguimento dello scippatore, che ad un certo punto ha abbandonato la collana rubata, prima di dileguarsi.
Marta Martiner Testa