Non si vuole che la scomparsa di Elena Ceste sia dimenticata. Né che rimanga semplicemente «uno dei tanti casi di persone scomparse in Italia». E ci si mobilita. Per questa sera, sabato, è
Non si vuole che la scomparsa di Elena Ceste sia dimenticata. Né che rimanga semplicemente «uno dei tanti casi di persone scomparse in Italia». E ci si mobilita. Per questa sera, sabato, è organizzata una fiaccolata. L'iniziativa è nata dalla torinese Morena Deidda, ex compagna di scuola della mamma di Motta di Costigliole sparita misteriosamente dalla sua casa il 24 gennaio scorso senza lasciare tracce apparenti, e da alcuni componenti del gruppo "Ritroviamo Elena Ceste" a cui la stessa Deidda ha dato vita su Facebook (conta oltre 4.400 membri). «Vogliamo tenere alta l'attenzione sulla vicenda e sollecitare chi ha visto o chi sa qualcosa affinché contribuisca ad arrivare alla verità ? ci dice Morena ? Perchè è proprio alla verità che vogliamo che si arrivi: non è possibile che a distanza di quasi sei mesi dalla scomparsa non ci siano elementi chiari che facciano luce sulla vicenda».
In questi giorni è arrivata anche alla Deidda la lettera, inviata ad alcuni giornali e tv, dell'uomo misterioso che racconta di aver conosciuto la donna scomparsa. «Una lettera spedita da Firenze il 9 luglio. Si firma "Alessio G." e racconta di aver conosciuto Elena. Credo che si tratti di una persona che esiste realmente e, a quanto ho saputo, risiederebbe nel nord Italia: ma penso che non dica la verità, in quel che racconta ci sono troppe contraddizioni rispetto alle informazioni di cui si dispone». Nessuna novità concreta di cui si sia a conoscenza dal fronte delle indagini. E la fiaccolata di questa sera, organizzata in collaborazione con "Penelope Piemonte", vuole essere al contempo un invito a non dimenticare e un messaggio di speranza per il ritorno a casa della donna. L'appuntamento è alle 20, con il ritrovo di fronte alla chiesa parrocchiale di Motta di Costigliole (via Cassanello).
Alle 21 la partenza della fiaccolata, che percorrerà la strada in cui si trova la casa di Elena Ceste, per arrivare alla chiesa della frazione Santa Margherita, dove alle 22,15 il parroco don Remo Borello celebrerà la messa. Alla partenza della fiaccolata verranno distribuite le candele ai partecipanti, che sono invitati ad indossare una maglietta bianca. Comunicazione dell'iniziativa è stata data anche dall'amministrazione comunale costigliolese, che, nel massimo riserbo e senza protagonismi, ha dato fin dal primo momento il suo sostegno, per quanto di competenza, e non ha mai dimenticato la drammaticità di tale vicenda. Aggiunge Morena Deidda: «Abbiamo distribuito volantini in paese e nella zona e divulgato la notizia tramite internet, molte persone hanno già manifestato la loro volontà di partecipare. Abbiamo inoltre ovviamente informato la famiglia. Mi ha invece manifestato la sua assenza alla fiaccolata il parroco di Motta. Ringraziamo il parroco di Santa Margherita don Remo per la sua disponibilità e vicinanza».
Marta Martiner Testa
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