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Udienza preliminare

Asti, sindacati fuori dal processo per il falso in bilancio della Casa di riposo Città di Asti

casa di riposo città di asti
Sono stati coloro che, con il loro esposto dettagliato, hanno dato l'avvio all'indagine sfociata ora nel processo ma stamattina sono stati espulsi dall'aula in cui si teneva l'udienza preliminare. Sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil che si sono costituiti parte civile nella vicenda che vede imputati i  due   ex commissari straordinari  Giuseppe Camisola (difeso dagli avvocati Morra e Leuzzi) e Mario Pasino (avvocato Invernizzi) e tre revisori dei conti (Luisa Amalberto difesa dall’avvocato Avidano,  Simone Callagher assistito dall’avvocato Arri e Massimo Striglia rappresentato dagli avvocati Corbellini e Misiano). Per tutti e cinque il gup ha stabilito il rinvio a giudizio con le accuse formulate dal pm Greco; il processo, che si terrà a porte aperte, è stato fissato per  il 19 marzo 2026 innanzi al giudice Rosso. I legali dei sindacati, Caranzano per Cisl, Padovani per Cgil e Piovesan per Uil hanno difeso fino all'ultimo il diritto delle organizzazioni dei lavoratori di essere parte nel processo ritenendo che la condotta dei due ex commissari e dei tre revisori dei conti  avessero portato, in ultima analisi, al default della grande struttura che è fallita con il  licenziamento di oltre 100 dipendenti. Lettura contrastata dall'avvocato Avidano che ha argomentato davanti al gup Sparacino la non legittimità dei sindacati a costituirsi parte civile in quanto nei rispettivi statuti non è prevista la tutela degli interessi collettivi per il reato contestato agli imputati. «Inoltre i sindacati, come organizzazione, non hanno subito danni» ha sintetizzato l'avvocato Avidano. Ragionamento accolto dal gup che ha dunque respinto la costituzione di parte civile dei confederati confermando così come unica parte civile quella dei liquidatori della ex Casa di riposo rappresentati in aula dall'avvocato Maurizio Riverditi nei confronti dei soli due ex commissari visto che i tre revisori dei conti hanno già provveduto al risarcimento. I legali di Cgil, Cisl e Uil, all'uscita dall'aula, ricordando ancora che il processo ha tratto origine dalla puntuale denuncia dei sindacati, hanno già annunciato che nulla è perduto perché intendono riproporre la costituzione di parte civile ad inizio del dibattimento.
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