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01 Marzo 2015 08:00:00
Braccio di ferro fra la Procura di Asti e il gip che per due volte si è rifiutato di firmare l'ordinanza di custodia cautelare a carico di un indagato per l'omicidio di Luigi Di Gianni, 53
Braccio di ferro fra la Procura di Asti e il gip che per due volte si è rifiutato di firmare l'ordinanza di custodia cautelare a carico di un indagato per l'omicidio di Luigi Di Gianni, 53 anni, il titolare di night club ucciso ad Isola il 12 gennaio di due anni fa. L'uomo era stato freddato da alcuni colpi di fucile sparati a breve distanza da un uomo che lo attendeva, nell'ombra, nel cortile di casa, approfittando del fatto che Di Gianni sarebbe sceso per caricare la sua auto di prodotti da portare nel locale per l'apertura serale.Edicola Digitale
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