Associazione
08 Ottobre 2021 09:00:32
Touria Bouksidi
Da quando abbiamo aperto una pagina dell’associazione su Facebook, è stato un vero boom di richieste di aiuto. Attraverso Messenger, le donne ci contattano e ci raccontano le loro storie di segregazione in casa.
La prima cosa che chiediamo è il loro vero nome e il loro numero di cellulare e poi diamo i consigli a seconda della gravità della situazione. Grazie ai social entriamo nelle case delle donne maltrattate senza il permesso del marito».
Senza soldi, senza lavoro, senza una casa loro, senza la padronanza della lingua italiana, le donne maghrebine vittime di violenza vogliono denunciare i mariti, ma tutte sono terrorizzate dalla paura di perdere i figli.
«E’ la prima cosa che ci chiedono, se denunciando potranno continuare a tenere i bimbi - spiega Touria - perchè troppe volte hanno visto le famiglie separate e distrutte».
A quel punto entra in gioco l’Associazione che si interfaccia in prima battuta con i carabinieri della stazione di Montiglio, competente per il comune di Cunico in cui ha sede l’associazione i quali, a loro volta, indirizzano i colleghi di tutta Italia nelle famiglie in cui è denunciata la violenza.
E poi, la stessa associazione, prende contatti con i vari Centri Antiviolenza affinchè prendano in carico le vittime e i loro figli per dare loro un futuro sereno.
Fra gli ultimi casi trattati, quella di una ragazza marocchina che aveva sposato un connazionale che viveva già in Italia con la madre; una volta sposata, marito e suocera la segregarono in casa, trattata come un animale.
Il padre di lei, dal Marocco, non aveva più sue notizie e si rivolse all’associazione che avvertì i carabinieri che liberarono la ragazza. La stessa associazione è quella che ha fatto partire l’indagine sulla scomparsa, a Settimo Torinese, di una donna marocchina, Samira, della quale non si sa più nulla da quasi vent’anni. Una vicenda che ricorda tristemente quella più recente della giovane Saman.
L’associazione è su FB e le sue volontarie rispondono al numero 340/3488345.Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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