Quella che ci arriva è la segnalazione della madre di uno studente delle superiori che ogni giorno prende l’autobus di linea extraurbana che da San Damiano porta i ragazzi a scuola ad Asti.
E quello che racconta è purtroppo frequente anche in altre linee extraurbane.
«Fin dal primo giorno, mio figlio mi ha riferito che non solo non vengono rispettate le distanze, ma che vi è il “solito” sovraffollamento degli anni scorsi - ci scrive - I ragazzi prima riempiono tutti i posti a sedere, poi cominciano a fermarsi in piedi nel corridoio centrale e, infine, sono costretti a viaggiare anche sui gradini delle porte di entrata ed uscita perchè altrimenti restano a terra». Evenienza che si è già verificata. «Mio figlio e altri compagni già due volte non sono potuti salire, al ritorno, perchè gli autobus erano stipati e hanno dovuto stare oltre 2 ore ad Asti ad aspettare il pulman successivo, senza aver mangiato, con i compiti da fare e in un posto poco sicuro come la stazione. Possibile che si parla tanto di green pass e di regole per evitare gli assmbramenti ovunque e poi si consente questo? Sappiamo tutti bene quale disastro sia la didattica a distanza, ma se non si interviene presto si tornerà a doverla fare. Io non ce l’ho con la ditta di autobus, capisco che debbano far quadrare i conti, ma deve essere lo Stato ad aiutarli in modo che possano fare più corse e possano caricare i ragazzi in sicurezza».
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