Non c’è pace per una delle vie più strette e corte di Asti trasformata in una “mini tangenziale” larga meno di 3 metri.
E’ via Tagliamento, quella che dal quartiere di via Torchio conduce al sottopasso di San Fedele attraversando il passaggio a livello ferroviario.
Una strada che, a dispetto di quanto sia corta e stretta e presenti una curva a gomito, è una delle più trafficate perchè mette in collegamento la zona sud con quella del centro della città.
Una “croce” per i residenti che abitano nelle case che si affacciano sulla via.
Lunghissimo è l’elenco degli incidenti che si sono verificati, l’ultimo dei quali appena tre giorni fa: un’auto, arrivando da San Fedele, nell’affrontare la curva a gomito ha perso aderenza e si è “piantata” nella rete della casa che costeggia la strada.
E non è la prima volta che qualche auto finisce in quella recinzione, tanto che i proprietari hanno deciso di rinunciare a due metri di cortile privato interno pur di non rischiare di trovarsi nel momento sbagliato ed essere travolti da un’auto che sfonda muro o rete.
Uno degli incidenti più eclatanti accadde sei anni fa quando un uomo, dopo aver rubato un pick up, uscì fuori strada andando a schiantarsi contro il muro di mattoni abbattendolo. L’uomo, nonostante dolorante, si diede alla fuga e i proprietari non ebbero mai ripagati i danni.
Decine le segnalazioni che sono state fatte dagli abitanti all’ufficio viabilità del Comune di Asti per rimediare al traffico e alla pericolosità di quel tratto di strada. E’ stato chiesto di apporre un guard rail a protezione del muro di cinta oppure di installare dei dissuasori di velocità, ma le risposte sono sempre state negative.
E loro continuano a contare i “disastri” contro il muro di cinta, contro i marciapiedi, contro le cancellate delle palazzine dell’altra parte della strada. Con l’altissimo rischio dei pedoni che si trovano a percorrerla a piedi.
Il pick up rubato che cinque anni fa sfondò il muretto
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