Cerca

Ambiente

Asti, denuncia gli ignoti che hanno sversato bitume nel suo campo ma è obbligato a farsi carico della bonifica

maurizio cerrato vaglierano rifiuti
Non c’è pace per i proprietari di Vaglierano Basso dei terreni che costeggiano la stradina interpoderale con imbocco dal ponte sul Borbore verso il ponte della ferrovia fino a morire nei campi. Un tratto di strada non asfaltata che si salva dall’inciviltà di chi abbandona rifiuti all’aperto solo quando piove tanto o ci sono temporali che provocano il ristagno sotto il ponte della ferrovia. Qualche mese fa Maurizio Cerrato, proprietario e coltivatore di diversi appezzamenti che si affacciano su quella strada, aveva denunciato un episodio di vera criminalità ambientale: qualcuno nella notte era arrivato in testa ad un suo campo con un furgone e, oltre ai consueti “elementi da svuotino di garage” come cassette di plastica, teli di nylon e altro, aveva sversato tre grossi bidoni di materiale catramoso, probabilmente il fondo di una cisterna a gasolio. Si era formata una specie di piscina nera come la pece, inavvicinaile se non adeguatamente attrezzati. La Polizia Municipale, chiamata dallo stesso Cerrato, ha chiesto l’intervento dell’Arpa e ora, a distanza di qualche settimana, l’amara sorpresa: toccherà al proprietario provvedere alla bonifica del suo terreno. Lui che, non solo non è l’autore dello sversamento ma è uno dei proprietari che da anni denunciano questi abbandoni chiedendo al Comune telecamere di sorveglianza all’imbocco della stradina o una barra che ne impedisca il passaggio a chiunque. Soluzione, quest’ultima, sempre osteggiata dalle Ferrovie che vogliono avere libero accesso per le ispezioni al ponte che sorregge i binari. «Questa volta basta - dichiara arrabbiato Cerrato - Dopo aver ricevuto l’ordinanza di bonifica, d’accordo con gli altri proprietari sono venuto a sistemare la barra da solo. Le Ferrovie sono state avvertite ed è stato detto loro dove potranno trovare le chiavi del lucchetto. Oltre il danno la beffa. Ho già disposto le analisi di quella schifezza nera buttata nel mio campo e mi costeranno oltre 400 euro. Poi dovrò dare incarico ad una ditta specializzata per la rimozione e la certificazione dell’avvenuta bonifica del terreno con un preventivo che sfiora i 5 mila euro. Mentre chi ha sversato se la ride sotto i baffi». Quello è lo stesso campo dove due anni fa era stata abbandonata addirittura la scocca di una Panda tagliata a metà. E dove sono ancora presenti numerosi abbandoni di immondizia fra i boschetti e direttamente nel Borbore. Poco più in là, verso Asti, dove una volta c’era un piccolo campo rom, ciclicamente si forma la montagna di ingombranti gettati e abbandonati dai soliti incivili.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133