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La storia
27 Luglio 2026 11:49:27
Quest'estate segna un momento speciale per Tenuta Ronzano. L'antico fienile della tenuta, a Costigliole, in via Asti Nizza 111, si trasforma in una moderna sala degustazione: uno spazio luminoso e accogliente dedicato all'enoturismo, dove vivere il vino, il territorio e la storia della cantina. Un nuovo capitolo che rafforza l'impegno dell'azienda nell'accoglienza e nelle esperienze in cantina.
La nuova apertura rappresenta il naturale sviluppo di una storia iniziata oltre sessant'anni fa. Negli anni Sessanta, infatti, nonno Renato Ronzano compie un passo decisivo: da mezzadro diventa conduttore dell'azienda agricola, rilevando la proprietà dalla famiglia Crespi. Da allora Tenuta Ronzano è cresciuta mantenendo salde le proprie radici e il legame con il territorio.
Oggi Marco e Paola Ronzano, terza generazione alla guida dell'azienda, proseguono questo percorso con una visione che affianca alla produzione vitivinicola un'offerta sempre più orientata all'accoglienza e alla valorizzazione del paesaggio.
Siamo nel cuore di un territorio sempre più amato dai viaggiatori del vino, tra Monferrato e Langhe, dove paesaggio, cultura e gastronomia si incontrano. È qui che la famiglia Ronzano ha scelto di investire in uno spazio dedicato all'enoturismo, pensato per far vivere il vino non solo come degustazione, ma come esperienza autentica.
Tenuta Ronzano produce esclusivamente vini ottenuti dalla coltivazione delle proprie vigne e dalla vinificazione delle proprie uve, seguendo direttamente ogni fase del lavoro, dalla vigna alla bottiglia. Alla tradizione vitivinicola si affianca anche una lunga storia familiare legata al tartufo, che accompagna da tre generazioni l'attività dell'azienda e contribuisce a raccontare l'identità del territorio.
La produzione trova nella Barbera d'Asti la sua etichetta più rappresentativa e apprezzata, sia dalla critica di settore sia dagli appassionati. Accanto ai grandi rossi, la cantina realizza anche vini bianchi e spumanti che completano una proposta capace di esprimere la ricchezza del territorio.
Negli ultimi anni Marco e Paola hanno inoltre unito le due storiche cascine di famiglia in un progetto produttivo integrato. A Costigliole d'Asti si trovano la cantina di vinificazione e la nuova sala degustazione, mentre nei vigneti della cascina di Neive vengono coltivati Nebbiolo e Moscato. Dal Nebbiolo nascono anche i Barbaresco della tenuta, proposti nelle etichette Pepino e Bricco di Neive.
La nuova sala ospiterà degustazioni guidate, percorsi di approfondimento, incontri tematici ed eventi dedicati alla cultura del vino. L'offerta sarà articolata su diversi livelli di esperienza: dal turista curioso che desidera scoprire i vini del territorio fino all'appassionato che vuole approfondire vitigni, tecniche di produzione e storia della cantina.
Firmato dallo Studio di Architettura Duretto, il progetto interpreta un linguaggio contemporaneo in cui design e funzionalità si fondono in perfetto equilibrio. La nuova sala degustazione non è soltanto uno spazio da vivere, ma un traguardo che racconta la visione dell'azienda e guarda con ambizione al futuro: un luogo pensato per accogliere, emozionare e trasformare ogni visita in un'esperienza capace di esprimere l'identità e i valori del territorio.
«Per noi è una grande emozione – raccontano Marco e Paola Ronzano – perché significa vedere crescere il progetto iniziato da nostro nonno Renato. Pensare da dove siamo partiti e arrivare oggi ad aprire una sala dedicata all'accoglienza enoturistica è qualcosa che ci rende davvero orgogliosi. È un investimento che parla del nostro futuro, ma che nasce dalla storia della nostra famiglia e dal profondo legame con questa terra.»
Al taglio del nastro hanno partecipato le autorità del territorio, rappresentate dal Presidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo, dal Sindaco di Costigliole d’Asti Enrico Cavallero, dal Direttore di Coldiretti Asti Giovanni Rosso e da Giorgio Gozzellino, Consigliere del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il valore dell’iniziativa e il suo contributo alla promozione del territorio, dell’enoturismo e delle eccellenze vitivinicole piemontesi.
L'obiettivo è chiaro: continuare a crescere, accogliere nuovi visitatori e condividere una storia fatta di tre generazioni, di vigneti coltivati con passione e di un territorio straordinario da raccontare. Perché ogni bottiglia custodisce una storia e, da oggi, quella storia ha anche una nuova casa in cui essere vissuta e condivisa.
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