Grande schermo
21 Maggio 2026 16:17:34
Una scena di "Amarga Navidad"
Mentre continua nelle sale astigiane la programmazione di "The Mandalorian and Grogu", che da ieri (mercoledì) ha riportato sul grande schermo l’universo di Star Wars creato da George Lucas, sono numerose le novità in arrivo nei cinema dell’Astigiano.
Tra le uscite più attese spicca "Amarga Navidad", il nuovo lavoro di Pedro Almodóvar, che intreccia realtà e finzione attraverso una riflessione sull’autofinzione e sulla crisi creativa. Spazio anche all’horror e a due documentari, dedicati al celebre artista Lucio Fontana e al rapper Marracash. In programmazione anche "Le città di pianura", road movie malinconico ambientato nella pianura veneta.
Esce oggi il nuovo atteso film di Pedro Almodóvar, intitolato "Amarga Navidad", che vede nel cast Aitana Sánchez-Gijón, Milena Smit, Bárbara Lennie, Vicky Luengo e Leonardo Sbaraglia.
Il film racconta l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa, una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raúl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente.
Il film racconta lo stretto legame tra realtà e finzione, tra ispirazione e vita, e apre una riflessione sui limiti dell’autofinzione.
Virando dal genere drammatico a quello horror, esce oggi anche Passenger di André Øvredal, nel cui cast compaiono Melissa Leo, Lou Llobell, Jacob Scipio.
Dopo aver assistito a un raccapricciante incidente sull’autostrada, una giovane coppia riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. Ma qualcosa è salito a bordo con loro. Una presenza demoniaca si annida nell’ombra, silenziosa e inesorabile. Non si fermerà finché non li avrà presi entrambi, trasformando il loro viaggio in una discesa senza ritorno nell’incubo.
In sala anche "Le città di pianura", il film diretto da Francesco Sossai uscito nell'ottobre 2025. Ambientato in Veneto, vede protagonisti due amici che hanno passato i cinquanta ma che si sentono ancora ragazzini, ostinatamente aggrappati a un’eterna adolescenza.
La loro vita è fatta di bevute e di notti interminabili in cui fanno immancabilmente le ore piccole, inseguendo sogni sfocati. Senza un soldo e senza una meta precisa, hanno un solo rituale sacro: l' ultimo giro da un bar all'altro, come se nel fondo di un bicchiere potessero ancora trovare un senso. Durante una di queste serate storte, incrociano per caso Giulio (Filippo Scotti), un giovane studente di architettura dall'animo gentile e lo sguardo sognatore.
Quello che doveva essere solo un incontro bizzarro si trasforma in un viaggio surreale attraverso la piatta vastità della pianura veneta, tra rotonde deserte, luci al neon e silenzi interrotti dal rombo del motore. A bordo di un' auto sgangherata e con due compagni improbabili al fianco, Giulio si ritrova a scoprire un altro modo di guardare al mondo, all'amore e al suo futuro.
In uscita lunedì 25 maggio anche un nuovo documentario, intitolato Lucio Fontana - The final cut, diretto da Andrea Bettinetti.
L'obiettivo è celebrare uno dei grandi artisti del Novecento, esplorandone il percorso artistico e la personalità di innovatore, capace di rivoluzionare il concetto di spazio e di materia, fulcro e motore primo dell’evoluzione di una nuova prospettiva creativa. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, il documentario offre un approccio internazionale e completo sulla figura di Fontana, con testimonianze di artisti contemporanei ed esperti del settore, utilizzo di materiali d’archivio, molti dei quali inediti, riprese delle opere ospitate nei musei e nelle collezioni più importanti e focus sui luoghi della sua vita.
Altro documentario, in uscita sempre da lunedì 25 maggio, King Marracash. Diretto da Pippo Mezzapesa - che ne ha curato anche il soggetto e la sceneggiatura insieme a Antonella W. Gaeta, Chiara Battistini e Shadi Cioffi - racconta il percorso dal rapper Marracash, pseudonimo di Fabio Bartolo Rizzo, dalle rime sparse al primo album, esplorandone il successo e la stasi, la luce e il buio, la forza e la fragilità.
Sulla scia dei racconti che svelano l’uomo dietro la rockstar, la cinepresa si concentra su Marracash, ma anche e soprattutto su Fabio.
Il docufilm porta lo spettatore nei luoghi d’infanzia del rapper, tra i casermoni della Barona, dove è cresciuto, nel cuore duro della periferia di Milano, per poi viaggiare in Sicilia con la sua famiglia.
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