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Il 2013 l&#39;anno delle scelte difficili<br/>Brignolo: ecco le priorità del Comune

Il 2013 l&#39;anno delle scelte difficili<br/>Brignolo: ecco le priorità del Comune

Con la fine del 2012, per il sindaco è tempo di bilanci. A sette mesi dall'insediamento, l'amministrazione Brignolo ha ricordato il lavoro svolto e annunciato le priorità del 2013. Con lo spettro dei tagli da parte dello Stato: nelle casse del Comune rischiano di entrare tra i 4,7 e i 6,7 milioni di euro in meno. Nuove prospettive a Palazzo Alfieri grazie al Pisu, mentre sul fronte dei rifiuti...

Con un taglio nei trasferimenti statali compreso tra 4,7 e 6,7 milioni di euro e nuovi imprevisti cui far fronte, ultimo dei quali il ritiro della Provincia di Asti dalle partecipazioni in importanti settori culturali della città, la Giunta Brignolo si appresta ad iniziare il 2013 tra nuovi progetti e vecchi problemi che si trascinano da tempo. Brignolo e gli assessori di Giunta (assente solo Maria Bagnadentro) hanno incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione e annunciare quali saranno i prossimi importanti passi sulla via del rilancio economico della città. E se il Lavoro, come ricordato dal sindaco, «rimane la priorità dell’attuale amministrazione» il 2013 sarà l’anno in cui finirà la cassa integrazione in deroga per la Waya (ulteriori 6 mesi) mentre per la Gate continueranno i contratti di solidarietà per altri 2 anni.

«Ma alla fine anche questi ammortizzatori sociali finiranno e il problema della ricollocazione dei lavoratori si ripresenterà - ha commentato Brignolo - ecco perché dobbiamo usare il tempo guadagnato per studiare un piano organico di formazione professionale sia per i lavoratori della Waya che della Gate. Come? Convocando un tavolo tra organizzazioni datoriali, sindacati e Comune dove potersi confrontare su un’azione sinergica. Non dimentichiamo che in ballo c’è il futuro di 350-400 lavoratori». Il tavolo tecnico sarà convocato a metà gennaio ma, nel frattempo, il sindaco ha voluto anticipare quali saranno le iniziative strategiche che l’amministrazione metterà in atto per creare nuove possibilità di impiego. Un progetto riguarda l’area produttiva pubblica di Quarto per la quale il Comune ha avviato contatti con aziende medio piccole che potrebbero ricollocarsi in quella zona pagando un canone e avendo la possibilità, in futuro, di riscattare l’area occupata.

Brignolo andrà in Iraq a gennaio per accompagnare imprenditori e rappresentanti delle 6 aziende astigiane che hanno mostrato l’intenzione di investire in Medio Oriente mentre, per facilitare i rapporti tra cittadini, professionisti e amministrazione, il Comune procederà a snellire le procedure urbanistiche e avvierà la digitalizzazione dell’archivio. Le borse lavoro continueranno ad essere uno strumento strategico per dare ossigeno ai disoccupati in vista di una loro ricollocazione anche se, come ha sottolineato il primo cittadino, «ci sono difficoltà ad avere richieste da parte degli imprenditori» sebbene il Comune abbia portato l’investimento sulle stesse da 100 a 180mila euro. Brignolo ha voluto confermare e rilanciare l’impegno dell’ente in un settore strategico come la Cultura ma ha parlato dell’imprevisto che riguarda la scelta della Provincia di dismettere la propria partecipazione economica in strutture chiavi come la Fondazione Biblioteca Astense, Astiss - Polo universitario di Asti, Israt e Arazzeria Scassa.

«Ne ho parlato con il commissario Ardia che deve dare corso a decisioni prese dalla precedente Giunta - ha spiegato il primo cittadino - ma ho trovato in lui piena disponibilità a ragionare insieme su questi progetti, pur sapendo che la Provincia non potrà continuare ad erogare i finanziamenti fino ad oggi garantiti». In particolare ci sono 4 dipendenti della Provincia, oggi impiegati nella Biblioteca Astense, che rischiano di essere ricollocati altrove e per i quali Brignolo ha chiesto una proroga di un mese al fine di valutare eventuali soluzioni. «Ci siamo impegnati affinché le attività svolte da questi enti non siano ridotte e affinché la gente che ci lavora possa continuare a farlo ma, per raggiungere questo obiettivo, è necessario procedere con l’aggregazione tra gli enti, creando sinergie e una sola unità operativa». In ogni caso il Comune procederà come da programma mantenendo alti gli investimenti sulla Cultura.

«Abbiamo stanziato 50mila euro per la realizzazione del Museo Paleontologico e spostato su Palazzo Alfieri 600 mila euro del PISU perché, anche a costo di scontentare qualcuno, Casa Alfieri dovrà essere riaperta entro il 2015». A breve il Comune saprà se la Regione Piemonte, tramite i Programmi Territoriali Integrati (PTI), erogherà circa 2 milioni di euro che saranno spesi per tre importanti progetti, di cui due legati alla Cultura: parte dei soldi verrà investita nei laboratori dell’Università, perte per i lavori dell’ex comando dei vigili urbani di piazza Da Vinci, futura sede dell’Accademia della Musica e la restante quota per alzare il ponte sul Versa in corso Alessandria, così da rendere più sicura l’area. Nel 2013 il Comune lavorerà per il rilancio del Commercio e del Turismo, due settori che meritano maggior attenzione. La Fiera di Asti diventerà specializzata e sarà allestita all’Enofila coinvolgendo tutte le associazioni di categoria le quali verranno interpellate anche nel progetto di modifica della Viabilità.

«Sarà necessario investire sulla promozione degli eventi su un’area geografica più estesa di Asti e, anche su questo, il PISU giocherà un ruolo chiave» ha poi ribadito Brignolo. Il 2013 sarà l’anno di partenza del progetto di teleriscaldamento nella zona ovest di Asti, dell’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici ma sarà anche l’anno nel quale il Comune metterà mano alla propria gestione energetica e di riscaldamento che oggi ha dei costi quasi proibitivi, incidendo pesantemente in negativo sul bilancio dell’ente. «Nei prossimi giorni sigleremo il protocollo d’intesa in materia di rifiuti - ha poi detto Brignolo - un passo che segna l’addio definitivo al progetto di un inceneritore in Provincia di Asti. Ma non solo. Il porta a porta verrà migliorato, troveremo un partner strategico che porterà nei suoi impianti fuori provincia la quota residua dei rifiuti e, contemporaneamente, utilizzerà gli impianti di Gaia per il trattamento intermedio».

Infine lo Sport, altro settore nel quale l’amministrazione continuerà ad investire nonostante le ristrettezze economiche. I progetti più importanti riguarderanno la piscina comunale (con uno stanziamento da 600 mila euro per lavori straordinari) e una generale riorganizzazione della gestione delle palestre comunali e provinciali, così da creare un’offerta unitaria che non incida troppo sui costi a carico delle società e dei giovani e che limiti gli aumenti disposti dalla Provincia.

Riccardo Santagati
Twitter: @riccardosantaga
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