Nuova realtà
03 Ottobre 2026 09:54:32
MiniPond a Castell'Alfero
A Castell’Alfero c’è una nuova porta che vale la pena aprire. È quella del MiniPond, una piccola sala in via Alfieri 49 nata con un’idea semplice ma non così scontata: mettere a disposizione uno spazio dove incontrarsi, imparare, lavorare, leggere e coltivare le proprie passioni.
Dietro il progetto c’è Giovanna Sciuto, che a Castell’Alfero vive da trent’anni. «Ho guardato quello che poteva interessare a me in prima persona e ho proposto una cosa un po’ diversa dal solito: noi non vendiamo niente, mettiamo a disposizione dei servizi, vendiamo, tra virgolette, lo spazio». Un’idea nata anche osservando una mancanza: «Superato novembre, per i ragazzi e per le persone che magari finiscono di lavorare non c’è uno spazio libero. Ci sono i piccoli bar, che hanno pochi posti a sedere, oppure i circoli, frequentati più dagli anziani».
Il MiniPond prova così a creare un’alternativa. La saletta può essere utilizzata per corsi e attività, ma anche per riunioni, smart working o incontri con clienti. Chi la utilizza può portarsi ciò che serve: Giovanna mette a disposizione bollitore e macchina del caffè, lasciando che lo spazio rimanga davvero autogestito. «È proprio una filosofia diversa», spiega.
Il calendario di ottobre parte con il cucito, affidato a Silvana, sarta professionista, con percorsi base e avanzati organizzati in piccoli gruppi e cicli di cinque lezioni. «Non è un corso frontale un po’ noioso e strutturato, ma è molto flessibile in base alle esigenze delle corsiste», racconta Giovanna. Ci sarà poi l’uncinetto con Arianna, giovane autodidatta che da due anni coltiva questa passione. E c’è già un piccolo sogno nel cassetto: realizzare insieme i personaggi del presepe da iscrivere al concorso natalizio di Castell’Alfero, nell’ambito della rassegna Oro Incenso e Mirra. «Il nostro sogno è partecipare al concorso con i personaggi del presepe fatti dagli studenti».
A metà ottobre partirà anche il gruppo di lettura guidato dall’attrice Susanna Nuti, che lavora anche con Utea. Gli incontri saranno un’occasione per scoprire nuovi libri, confrontarsi e soprattutto conoscersi.
Le attività sono pensate prevalentemente tra le 17 e le 19, in un orario compatibile anche con chi lavora, senza rinunciare a qualche chiacchiera in più davanti a una tazza di tè.
La domenica, invece, dalle ore 15, il MiniPond cambia completamente atmosfera e lascia spazio ai giochi di ruolo, guidati da Luca, master che già segue attività di questo tipo ad Asti. I partecipanti costruiscono un personaggio e si muovono all’interno di una storia fantastica, fantascientifica o ambientata in altri mondi, seguendo le situazioni create dal master. Il 4 ottobre ci sarà una prima giornata esplorativa, pensata anche per chi non ha mai provato.
L’obiettivo, però, resta sempre lo stesso: creare un luogo dove fare qualcosa insieme. Anche il nome racconta questa filosofia. Il “mini pond” è un piccolo habitat acquatico in miniatura, con piante e pesci ornamentali. «Mi danno tanta pace, tanto relax», racconta Giovanna. E proprio il relax è la parola chiave del progetto: «Sono tutte attività che una persona fa per il piacere esclusivo di farle. Ha tutto l’obiettivo di essere rilassante, riposante».
Un piccolo spazio, dunque, con tante possibilità. E soprattutto con una porta aperta a nuove idee: perché, nei progetti di Giovanna, dopo cucito, uncinetto, libri e giochi potrebbero arrivare anche altre proposte. «Nei miei sogni ci sarebbero filosofia e latino». Per il momento, il MiniPond comincia così: una saletta azzurra, qualche tavolo, una tazza di tè e la voglia di trasformare un piccolo spazio in un posto da vivere.

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