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«La domenica del Palio, dopo la finale, piazza Alfieri può diventare la sede per un grande concerto»

Lillo Pellitteri, già consigliere comunale della lista Territorio è Cultura ai tempi dell'amministrazione Brignolo, annuncia la candidatura a sindaco con una lista indipendente

Lillo Pellitteri

Il candidato a sindaco indipendente Lillo Pellitteri

Lillo Pellitteri, già consigliere comunale di maggioranza durante la Giunta Brignolo nella lista civica Territorio è Cultura, annuncia ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Asti. Pellitteri scende in campo alla guida della lista civica indipendente «Lista del Cuore», un progetto collocato al di fuori dei tradizionali schieramenti di destra e di sinistra e in totale autonomia da tutti gli altri partiti.

Pellitteri, qual è la motivazione che l'ha spinta a candidarsi alla guida della città?

La scelta è nata in seguito a un mio percorso di cambiamento spirituale e alla mia passione per le sfide ritenute impossibili. Parlando con alcuni amici è emersa per battuta l'idea di correre da sindaco e ho deciso di mettermi in gioco per dimostrare che, con un atteggiamento tranquillo e positivo, si può fare davvero il meglio per Asti.

Quali sono i tratti distintivi della sua lista e a quale bacino di elettori si rivolge?

Siamo una lista completamente indipendente sia dalla destra sia dalla sinistra, che viaggia in totale autonomia. Dichiaro fin da ora che non faremo alcun tipo di apparentamento o accordo, neppure in caso di ballottaggio. Non andiamo a caccia dei voti di chi si affida ai partiti tradizionali, ma vogliamo offrire una scelta concreta a tutte le persone stufe della politica che oggi non vanno più a votare o non si riconoscono negli altri schieramenti.

In sintesi, quali sono le priorità del suo programma amministrativo?

Anziché proporre programmi smisurati e difficili da realizzare, ci concentreremo su cinque obiettivi concreti. Lavoreremo per il rilancio del commercio nel centro storico, attualmente in sofferenza, per il miglioramento della viabilità urbana e per l'incremento di sicurezza e vivibilità nelle zone più fragili della città. Inoltre, ci occuperemo della riqualificazione degli accessi e delle aree esterne di Asti attraverso interventi inediti dedicati al decoro e all'accoglienza.

Qualche esempio di nuove proposte?

Un’idea su cui lavoreremo è quella di chiedere la collaborazione di chi abita in case indipendenti, quindi non nei condomini, sulle principali vie d’accesso alla città, e nelle frazioni, affinché aiutino il Comune a renderle più decorose e pulite, banalmente scontando loro un 10% sulla Tari. Invece, un’idea per il Palio è quella di anticipare le batterie della domenica di qualche ora, facendo partire la sfilata prima delle 14, affinché la sera, al termine della finale, la piazza possa essere usata come location di un grande concerto, con un nome importante della musica italiana e non. I proventi nella vendita dei biglietti potrebbero cofinanziare i costi del Palio.

Come sta strutturando la squadra dei candidati consiglieri?

Comporremo una lista valorizzando molti giovani e facce nuove che non hanno mai ricoperto incarichi nel Comune. Sarà una squadra aperta e trasversale, capace di accogliere persone con storie differenti. Per la Giunta non applicheremo la logica del Manuale Cencelli, per cui l'elezione o il numero di voti non daranno diritto a un assessorato. Sceglieremo gli assessori unicamente per le loro competenze specifiche e per la capacità dimostrata con i fatti di lavorare per il bene della città.

Nel suo logo sono presenti diversi simboli religiosi: quale messaggio intendete trasmettere?

Si tratta di un segnale esplicito di inclusione e dialogo in un momento storico complesso e frammentato. Il nostro obiettivo è integrare ed essere costruttivi, dando spazio e voce alle diverse comunità del territorio, perché riteniamo che il loro contributo sia indispensabile per migliorare i quartieri e la convivenza cittadina.

Qual è il suo giudizio sui nove anni di amministrazione guidati dal sindaco Maurizio Rasero?

Sospendo il giudizio poiché con Rasero e gli altri amministratori c'è un rapporto di amicizia e stima reciproca nato negli anni vissuti in Consiglio. Dico però che avrei fatto cose migliori, soprattutto riguardo al metodo: prima di assumere decisioni importanti occorre promuovere riunioni e momenti di ascolto con la cittadinanza per condividere le scelte invece di imporle dall'alto.

Come si articolerà la campagna elettorale e attraverso quali canali i cittadini potranno contattarvi?

Siamo presenti sui social network, a partire dal mio profilo Instagram, e prossimamente attiveremo la pagina ufficiale della lista. Saremo costantemente sul territorio tra le persone con banchetti e gazebo per ascoltare i bisogni degli astigiani e presentare il nostro programma.

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