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Il caso

Palazzetto di via Gerbi, la storia si ripete: parquet sollevato dopo l'allagamento e stop alle società sportive [FOTO e VIDEO]

Già sostituito nel 2024 con un investimento di 94.000 euro, il pavimento cede di nuovo all'acqua. Per lo sport cittadino scatta l'ennesima corsa ai ripari

Il parquet del Palazzetto dello Sport

Il parquet sollevato dopo essere stato allagato dal nubifragio del 9 settembre

Ci risiamo. Il violento nubifragio che lo scorso 9 settembre si è abbattuto su Asti ha provocato ingenti danni: se il cimitero di viale Don Bianco è stato tra i luoghi più colpiti, la pioggia battente non ha risparmiato nemmeno il campo da basket e pallavolo del Palazzetto dello Sport di via Gerbi. L'impianto è stato ampiamente allagato, rendendo necessario — mentre ancora pioveva — l'intervento con scopettoni e attrezzi vari per cercare di rimuovere l'acqua prima che rovinasse il parquet, installato a nuovo nel 2024 con un investimento di circa 94.000 euro. Già due anni fa i lavori si erano resi inevitabili proprio per un analogo allagamento causato da un nubifragio primaverile, che aveva gonfiato i listelli di legno rendendoli irrecuperabili.

Ora la storia si ripete con lo stesso identico copione. Una beffa che si traduce in un grave disagio per lo sport astigiano. Il 9 settembre, nonostante i tempestivi, ma non semplici tentativi di asciugatura, l'acqua si è infiltrata sotto la pavimentazione, facendo gonfiare e sollevare nuovamente diversi listelli. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: campo dichiarato inagibile e sospensione totale di allenamenti e partite per tutte le squadre che utilizzano la struttura. Rimangono in funzione le palestre del piano superiore. I tempi di riapertura restano incerti, ma si parla di almeno un paio di mesi, a patto di riuscire a procedere rapidamente con i lavori di ripristino. Secondo le ultime notizie, il Comune starebbe addirittura valutando la sostituzione integrale del parquet.

Anche in questo episodio, come nel precedente, l'acqua sarebbe penetrata "a secchiate" da una delle uscite di sicurezza posteriori, nei pressi dei campi da Padel. A poco sembrano essere serviti gli interventi realizzati in passato per migliorare il deflusso delle acque piovane. L'acqua ha così trovato di nuovo la strada per allagare la struttura, il cui campo fu abbassato di livello, anni fa, rendendolo inferiore rispetto al piano stradale. Quando poi si verificano i downburst è altamente probabile che l'acqua defluisca scendendo da una rampa esterna per l'accesso dei disabili che porta dritta al parquet.

«Adesso attendiamo la perizia di un tecnico per capire come intervenire. Tutti gli allenamenti sono stati spostati al campo scuola, all'aperto», spiega il consigliere comunale delegato allo Sport, Maurizio Limbordo. Risulta indubbiamente una beffa che un'infrastruttura come il Palazzetto dello Sport — l'unica presente in città oltre al Palasanquirico — si riveli così vulnerabile di fronte a precipitazioni intense, soprattutto in un'epoca in cui gli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico si verificano con sempre maggiore frequenza.

«Sono profondamente dispiaciuta per i miei ragazzi che non aspettavano altro la fine dell'estate, perché in estate il Palazzetto è chiuso per accogliere il centro estivo della piscina, per tornare sul campo - commenta la presidente della SBA, Scuola Basket Asti, Paola Prunotto - Avevamo appena finito di redigere l'orario definitivo, che è assurdo perché ruotiamo su sei diverse palestre; finalmente eravamo tranquilli e di nuovo ricadiamo nel baratro non sapendo cosa dire ai nostri ragazzi, cosa dire alle famiglie che hanno pagato una quota, non sapendo neanche dove andare».

Come se non bastassero le società sportive in piena emergenza, anche il gestore del bar interno della Palazzetto è indirettamente colpito da quanto avvenuto. Il bar sopravvive prevalentemente grazie alle consumazioni effettuate durante gli allenamenti e le gare di basket e pallavolo e la chiusura del campo principale si è già trasformata in un danno economico importante, in appena due giorni, a causa dei mancati incassi. Difficile pensare che l'attività possa affrontare, senza un qualche aiuto, diverse settimane o mesi di incassi ridotti in un momento in cui i costi di gestione sono comunque aumentati.

Presentata un'interpellanza urgente in Consiglio comunale

A seguito dell'accaduto, è stata presentata un'interpellanza urgente indirizzata al sindaco e alla giunta, firmata dai consiglieri Briccarello, Bosia, Malandrone, Cerruti, Miravalle, Miroglio, Ferlisi, Sutera, Pafundi, Saracco e Crivelli.

I firmatari chiedono di chiarire le cause precise del danno, verificando se sia riconducibile a infiltrazioni dalla copertura, a eventi meteorologici eccezionali o a guasti agli impianti. I consiglieri pongono inoltre l'accento sulle tempistiche, chiedendo quando il problema sia stato individuato, quando la Giunta ne sia stata informata e quali interventi siano stati programmati. Un punto centrale dell'atto riguarda la prevenzione: si chiede infatti se il danno si sarebbe potuto evitare o limitare mediante un'azione più tempestiva dell'Amministrazione.

L'opposizione sollecita anche verifiche sulla manutenzione ordinaria, chiedendo di conoscere la data degli ultimi controlli effettuati su coperture, grondaie, impermeabilizzazioni e sistemi di deflusso. Dal punto di vista economico, si richiede una stima dettagliata dei danni arrecati all'impianto, al parquet e alle attrezzature, unitamente a chiarimenti sulle responsabilità gestionali e sui piani comunali di prevenzione dalle infiltrazioni.

Infine, per quanto riguarda la continuità delle attività sportive, l'interpellanza chiede di conoscere i tempi previsti per il ripristino, l'esistenza di un cronoprogramma dei lavori e le soluzioni individuate per la ricollocazione di atleti e squadre, così da garantire lo svolgimento di allenamenti e campionati in strutture alternative.

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