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Esposizione

I paesaggi liguri e piemontesi tra '800 e '900 da Rayper a Reycend

In mostra al Castello di Monastero Bormida circa cento opere raccontano il rinnovamento della pittura tra Ottocento e Novecento

I paesaggi liguri e piemontesi tra '800 e '900 da Rayper a Reycend

Sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 17, al Castello di Monastero Bormida, la mostra annuale “Da Rayper a Reycend. Paesaggi liguri e piemontesi tra ‘800 e ‘900”, un percorso dedicato al ruolo del paesaggio nel rinnovamento della pittura italiana ed europea tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

L’esposizione, organizzata dall’Associazione Museo del Monastero, presenta circa cento opere e mette al centro le figure di Ernesto Rayper (1843-1873) ed Enrico Reycend (1855-1928), scelti come estremi temporali di un percorso che attraversa generazioni e differenti esperienze artistiche. Accanto alle loro opere trovano spazio quelle di numerosi pittori che ne raccolsero, svilupparono o rielaborarono le intuizioni.

Gli artisti

Rayper è considerato uno dei protagonisti del rinnovamento della pittura italiana di paesaggio nella seconda metà dell’Ottocento. Fondatore della Scuola Grigia ligure, partecipò alla Scuola di Rivara e frequentò l’ambiente dei Macchiaioli toscani. Reycend, proveniente da una storica famiglia di editori, frequentò l’Accademia Albertina di Torino senza diplomarsi e proseguì poi la propria formazione attraverso le lezioni private di Ghisolfi, Delleani e Fontanesi, frequentando anche la Scuola di Rivara. Durante alcuni soggiorni a Parigi entrò in contatto con le opere di Corot e, in particolare, con quelle degli Impressionisti.

Mari e montagne, uliveti, boschi, prati e scogliere sono alcuni dei soggetti che accomunano i due artisti, protagonisti però di una ricerca che si allontana tanto dal paesaggio romantico e “pittoresco” quanto dalla semplice riproduzione realistica della natura. Le loro sperimentazioni rappresentano una spinta verso nuovi modi di osservare e interpretare il paesaggio.

La mostra prende in esame un periodo nel quale Liguria e Piemonte diventano luoghi importanti per questa trasformazione artistica. Accanto a Rayper e Reycend sono esposte opere di Antonio Varni, Tammar Luxoro, Antonio Schiaffino, Andrea Figari e Giuseppe Pennasilico. Il percorso prosegue con il rinnovamento divisionista e simbolista rappresentato da Antonio Discovolo, Pietro Dodero, Anacleto Boccalatte e Angelo Barabino.

Non mancano gli autori tardo-romantici, come Pietro Sassi, e i divisionisti Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli e Matteo Olivero. Della scuola di Rivara sono presenti Lorenzo Delleani e Andrea Tavernier, mentre tra gli artisti attivi nei primi anni del Novecento figurano Leonardo Bistolfi, Vittorio Cavalleri, Eugenio Olivari e Adolfo Rolla.

Rayper e Reycend, accomunati anche da vicende personali difficili e da una rivalutazione della loro produzione avvenuta soprattutto dopo la morte, diventano dunque il punto di partenza di un itinerario più ampio, che mette in relazione artisti, scuole e sensibilità diverse e permette di seguire l’evoluzione della pittura di paesaggio tra Otto e Novecento.

L'esposizione

L’iniziativa è curata dall’Associazione Museo del Monastero, presieduta da Ilaria Cagno, che da oltre dieci anni promuove nel castello di Monastero Bormida un’attività espositiva dedicata all’arte. Nel corso degli anni sono state proposte mostre dedicate, tra gli altri, alle ceramiche Lenci, a Eso Peluzzi, a Morando e alla pittura del Novecento nel Basso Piemonte. Le attività dell’associazione sono sostenute dalle Fondazioni CRT e CR.Asti e dal Consiglio regionale del Piemonte.

La mostra “Da Rayper a Reycend” sarà visitabile fino al 15 novembre 2026. L’esposizione è accompagnata da un catalogo curato da Ilaria Cagno, con testi del curatore Rino Tacchella e la riproduzione a colori delle opere esposte.

La visita offre inoltre l’opportunità di conoscere il castello medievale di Monastero Bormida, che ospita la gipsoteca permanente “Edoardo Rubino”. Al piano terreno è inoltre allestita la mostra “Crepe” della pittrice Serena Baretti.

La mostra è aperta il sabato dalle 15 alle 18.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. Per comitive e gruppi sono possibili aperture in altri giorni, su prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Associazione Culturale Museo del Monastero al 349 6760008 o all’indirizzo museodelmonastero@gmail.com. Informazioni anche sul sito museodelmonastero.it. Il Comune di Monastero Bormida è inoltre contattabile ai numeri 0144 88012 e 328 0410869, oppure all’indirizzo info@comunemonastero.at.it.

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