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Cultura

Da Mianyang ad Asti: due settimane di scuola e formazione

Concluso lo scambio culturale che a settembre ha portato in città una delegazione di giovani studenti cinesi

Da Mianyang ad Asti: due settimane di scuola e musica

Un progetto internazionale reso possibile dalla collaborazione tra gli istituti superiori Alfieri e Monti, il CPIA, l’associazione ASO Asti Sistema Orchestra, l’Ambito Territoriale di Asti e le famiglie astigiane che hanno accolto gli studenti nelle proprie case.

Si è concluso con un bilancio fatto di emozioni, nuove amicizie e arricchimento reciproco lo scambio culturale che, dal 14 al 26 settembre, ha portato ad Asti una delegazione di giovani studenti provenienti dalle scuole di Mianyang, in Cina. Tra i banchi delle scuole hanno seguito lezioni di italiano e inglese, partecipato a laboratori artistici e attività musicali, ma hanno anche avuto modo di conoscere il territorio.

Al CPIA di Asti si sono cimentati con i primi rudimenti della lingua italiana attraverso attività interattive e dedicate alla conversazione. La musica ha invece rappresentato uno dei punti di incontro più immediati: i giovani di Mianyang hanno suonato insieme ai musicisti dell’ASO, confrontandosi attraverso repertori dei due Paesi.

Il programma ha coinvolto anche il Polo Universitario Asti Studi Superiori e il corso di laurea in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie e Sportive della sede astigiana, dove gli studenti hanno partecipato a una lezione di ballo e attività motoria curata dalla dottoressa Enrica Zecchino dell’Accademia 3e60+.

L’Istituto Alfieri ha accolto la delegazione nelle giornate di mercoledì 23 e venerdì 25 settembre. Le due mattinate sono state occasione di incontro tra gli studenti italiani e cinesi, con rappresentazioni teatrali, performance di danza e laboratori artistici realizzati insieme. Un modo per conoscersi anche senza affidarsi esclusivamente alle parole, come sottolineato dalla dirigente scolastica Maria Stella Perrone nel suo discorso di benvenuto.

All’Istituto Monti, invece, gli studenti hanno condiviso lezioni di arte e pedagogia. Tanto apprezzato anche il concerto proposto dagli studenti e dai docenti del liceo musicale: cinque ragazzi si sono esibiti con brani della tradizione russa, composizioni di Bach e Rachmaninoff e alcune arie tratte dal Don Giovanni di Mozart. Gli studenti del linguistico hanno inoltre accompagnato gli ospiti in un itinerario alla scoperta dell’Asti romana.

Non poteva mancare la conoscenza delle tradizioni enogastronomiche. Alla scuola alberghiera Colline Astigiane i ragazzi si sono messi ai fornelli durante le lezioni di cucina, mentre all’Istituto Vercelli-Penna hanno potuto scoprire il mondo della vendemmia e della lavorazione dell’uva, entrando in contatto con una delle attività che più caratterizzano il territorio.

Gli studenti hanno poi visitato Palazzo Mazzetti e alcuni dei principali musei cittadini, approfondendo la storia e il patrimonio artistico e medievale di Asti. Il percorso culturale ha compreso anche il Museo Paleontologico e il Museo del Palio, grazie alla disponibilità della Fondazione Asti Musei e del suo presidente Francesco Antonio Lepore. Un supporto importante è arrivato inoltre dalla Sezione di Asti dell’Associazione Nazionale Alpini, che ha messo a disposizione il proprio aiuto logistico.

La delegazione ha potuto conoscere anche altre realtà del sistema educativo locale grazie alla disponibilità della dirigente dell’Istituto Comprensivo 4, Silvia Montersino, che ha aperto le porte di alcune scuole del comprensivo, e della responsabile degli asili nido Valentina Chiarle.

A tenere insieme i diversi momenti del soggiorno è stata una rete di docenti e collaboratori che ha accompagnato i ragazzi durante le due settimane. Un ruolo centrale è stato svolto dalla professoressa Roberta Garbarino, tutor della delegazione per l’intero periodo, che ha favorito il dialogo tra gli studenti cinesi, le famiglie ospitanti e i diversi istituti coinvolti.

Fondamentale anche il contributo del territorio e delle realtà imprenditoriali che hanno sostenuto economicamente l'iniziativa: Mobilificio AZ Mobili e Design di Castagnito, Osteria del Ponte di Castino e Arcano in Tour di Nizza Monferrato. Grazie al loro sostegno è stato possibile ampliare il programma con ulteriori esperienze, tra cui la visita a Torino.

«Quello che si è concluso non è stato semplicemente uno scambio culturale, ma una vera esperienza di incontro, fatta di scuola, musica, arte, tradizioni e soprattutto relazioni umane – dichiara il sindaco Maurizio Rasero –. Asti ha accolto questi giovani permettendo loro di conoscere la nostra città e il nostro territorio, ma anche di farsi conoscere e arricchire dalla loro cultura. Il risultato più bello è stato vedere come, al di là delle differenze linguistiche e culturali, i ragazzi abbiano trovato tanti modi per stare insieme e conoscersi».

«Un grazie sincero va alle scuole, ai docenti, alle associazioni, alle famiglie ospitanti e a tutte le realtà del territorio che hanno contribuito a rendere possibile questa esperienza – aggiunge l’assessore Loretta Bologna –. È grazie a questa rete di disponibilità e collaborazione che uno scambio scolastico può diventare un vero momento di crescita per tutta la comunità».

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