Territorio
29 Settembre 2026 09:14:50
Giovani che studiano, lavorano e costruiscono il proprio futuro in diverse parti del mondo, ma continuano a mantenere un legame con la propria città, Asti. Sono i 22 protagonisti del nuovo numero di Astigiani, presentato venerdì sera al Diavolo Rosso. Germania, Olanda, Estonia, Svezia, Francia, Canada e Stati Uniti sono alcune delle destinazioni raccontate attraverso le testimonianze raccolte da Irene Trione.
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Da queste storie, nasce la rete dei “germogli astigiani”, un progetto che la rivista vuole continuare ad ampliare, raccogliendo nuove testimonianze di ragazze e ragazzi che hanno scelto di partire senza però interrompere il rapporto con la propria città. Un modo per raccontare l’Asti che cambia e, allo stesso tempo, per "non perderci di vista".
Il nuovo numero, il 56°, attraversa però anche la storia del nostro territorio. Tra le pagine trova spazio la vicenda dei ribelli di Santa Libera, i giovani partigiani che nell’estate del 1946 tornarono sulle colline delle Langhe dopo aver ripreso le armi, dando vita a una protesta che ebbe ripercussioni sulla vita politica dell’Italia del Dopoguerra. La vicenda è raccontata da Edoardo Angelino e Laurana Lajolo.
Ampio spazio è dedicato anche alla Saclà, storico marchio dell’industria astigiana, con un servizio che ne ripercorre passato, presente e prospettive future. Nel corso della serata è intervenuto con un videomessaggio Pippo Ercole, che ha illustrato le ragioni del trasferimento dell’azienda nel nuovo stabilimento di Castello d’Annone e il progetto di recupero dell’area precedentemente occupata dalla Saclà in città. Qui sono previste nuove funzioni, tra cui strutture alberghiere e commerciali, uno spazio museale e aziendale e un centro di ricerca.
Un ricordo è stato dedicato a Gian Luigi Porro, scomparso lo scorso giugno. Attraverso le testimonianze di amici e persone che negli anni hanno condiviso con lui idee e progetti, la rivista ha voluto ricordarne la figura con un inedito “Confessiamo che ha vissuto”, coinvolgendo anche il pubblico e il direttore Sergio Miravalle.
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Nel suo ricordo sono stati presentati anche alcuni progetti per il futuro, dal recupero delle cantine storiche alla possibile nascita di un ostello della gioventù. E poi l’idea di affidare al figlio Stefano “Pedro” Porro la direzione artistica di un progetto per portare nuovi murales in diversi angoli della città, coinvolgendo artisti internazionali.
Proprio Pedro Porro ha firmato il nuovo bavagliolone del Bagna Cauda Day, presentato durante la serata. Il disegno è accompagnato dal motto "Questo bavaglio ci rende liberi" e dall’immagine di una Volvo Polar rossa, diventata un richiamo al viaggio e alla figura di Gian. La stessa auto era parcheggiata davanti al Diavolo Rosso durante la presentazione.
La serata si è conclusa in musica con il racconto dell’epopea dei Fiati Pesanti e il concerto della banda BasSettime. Tra gli applausi è stata eseguita in prima mondiale la nuova marcia dedicata ad Astigiani, composta dal maestro Sergio Paolo Demartini. A chiudere l’esibizione è stato il coinvolgente «Chicchiricchì» intonato dal pubblico.
Il 56° numero di Astigiani, raccoglie anche approfondimenti e rubriche dedicate allo scienziato Francesco Vercelli, al giornalista Primo Maioglio, allo speziale Carletto Bergaglio, al magistrato Marcello Musso e al fotografo Giamelli. Inoltre uno spazio dedicato all’intelligenza artificiale, che questa volta fa parlare anche Vittorio Alfieri.
La rivista è già disponibile nelle edicole e librerie al prezzo di 8 euro. I soci abbonati possono ricevere la copia a casa oppure ritirarla nella sede di Astigiani, in via San Martino 2, di fronte a Palazzo Mazzetti, aperta il martedì, giovedì e sabato dalle 16.30 alle 19.
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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