Intervista
29 Settembre 2026 11:05:00
Il candidato a sindaco Marco Goria
Marco Goria, figlio dell'ex Presidente del Consiglio Giovanni Goria, è stato il primo a ufficializzare la sua candidatura a sindaco di Asti per le elezioni comunali del 2027. L'ha fatto creando la lista “Marco Goria Sindaco". In un primo tempo aveva però escluso una sua candidatura nelle prossime amministrative, poi ha cambiato idea annunciando, prima di tutti, la nascita di un progetto centrista lontano dagli schieramenti tradizionali.
Perché ha cambiato idea?
Mi è stato chiesto di candidarmi da duecento sostenitori, tra i quali ci sono già venticinque candidati, che credono in me e nel nostro progetto. Quando ho visto quante persone ci chiedevano una proposta civica e centrista, priva di etichette rigide di destra o di sinistra, ho scelto di raccogliere la sfida.
Come commenta il recente “caso Rasero" sulla presidenza della Banca di Asti che prima ha ottenuto e poi ha dovuto abbandonare?
Con la mia squadra abbiamo stabilito che condurremo una campagna elettorale assolutamente rispettosa, senza insultare nessuno e senza parlare male degli altri candidati o dell'amministrazione uscente; intendiamo proporre ciò che riteniamo utile per la città guardando al futuro. Sul doppio ruolo di Rasero non sono mai intervenuto; posso ipotizzare che sia stato costretto a dimettersi dalla Banca d'Italia, ma ciò che mi interessa è concentrarmi esclusivamente sui progetti per Asti.
Qual è il suo giudizio sullo stato attuale di Asti?
La città è in crisi, questo è innegabile, ha perso da anni la sua vocazione industriale e vede troppi giovani scappare. Sul decoro urbano puntiamo molto: non è solo un fatto estetico per il turismo, ma un deterrente contro la microcriminalità e l'inciviltà. In merito alla sicurezza, dai colloqui avuti con prefetto e questore emerge che le forze dell'ordine non possono controllare tutto a tappeto e che la prevenzione è fondamentale; anche lo sport per noi costituisce un tassello chiave per prevenire la delinquenza.
Come pensa di finanziare le opere necessarie per rilanciare la città evitando annunci di interventi irrealizzabili, ad esempio sui grandi contenitori abbandonati che continuano ancora ad esserlo, amministrazione dopo amministrazione?
Un punto cardine del nostro programma è il miglioramento della macchina comunale tramite la creazione di un ufficio bandi realmente efficiente, indispensabile per intercettare fondi europei, nazionali e regionali. Sui contenitori vuoti riteniamo inutile tentare di recuperarli tutti insieme perché è obiettivamente impossibile: ci concentreremo su uno o massimo due edifici alla volta, sviluppando progetti con il supporto di fondi e investitori privati.
Quali interventi intende attuare per migliorare il traffico, che ha raggiunto criticità mai viste prima, o la gestione dei parcheggi?
Vogliamo far tornare gratuita almeno la metà del parcheggio di piazza del Palio per i pendolari, rendendo invece a pagamento effettivo gli stalli centrali installando le sbarre all'entrata e all'uscita. Dopo aver installato le sbarre nel parcheggio di via Natta l'incasso è passato da 4.000 a 10.000 euro al giorno. Vogliamo inoltre tentare l'esperimento di rendere gratuito il tratto autostradale tra Asti Est e Asti Ovest per tutti gli automobilisti, trattando direttamente con la società concessionaria. La Ztl, poi, va sicuramente allargata sia perché c'è troppo inquinamento, sia perché la Regione ha dato indicazioni di procedere in questo modo, altrimenti interverrà direttamente.
Come intende rilanciare l'occupazione e attrarre nuovi investimenti?
Non credo molto nella logistica, poiché tende a creare posti di lavoro poco qualificati. Voglio invece che Asti offra opportunità ai giovani qualificati attirando imprese tecnologiche e produttive. Per farlo occorre un grande impegno dell'urbanistica nel creare infrastrutture adeguate, banalmente la banda larga ovunque, e nel riorganizzare le zone industriali per evitare che le imprese esistenti siano costrette a trasferirsi altrove.
Quali sono le sue priorità sul piano dei servizi sociali e dell'inclusione?
Intendiamo superare il modello assistenziale della distribuzione a pioggia, rafforzando i servizi per aiutare le persone economicamente o fisicamente fragili. Poniamo inoltre grande attenzione anche all'abbattimento delle barriere architettoniche per facilitare gli spostamenti in città.
Lei ha annunciato di avere delle proposte per valorizzare le tradizioni locali come il Palio e le Sagre.
Crediamo che il Palio debba essere gestito da un ente autonomo privato partecipato dal Comune, dai Comuni partecipanti e dai Comitati, superando i vincoli burocratici dell'ente pubblico. Per le Sagre proponiamo di coinvolgere le comunità straniere residenti (come quella romena o albanese), offrendo loro uno stand dedicato ai piatti tipici per trasformare l'evento in un'occasione di integrazione e socializzazione.
Come intende gestire il problema dei crediti, ad esempio le multe o la Tari, non riscossi dal Comune?
Vogliamo semplificare il Regolamento comunale per consentire alle partite iva di scaricare all'Ecocentro senza burocrazia eccessiva, evitando così, il più possibile, l'abbandono di rifiuti. Ma occorre intensificare i controlli per risalire a chi scarica i rifiuti in giro. Secondo me queste persone dovrebbero essere sanzionate con multe molto salate, anche da 3.000 euro. Sui circa 42 milioni di euro di crediti non riscossi dal Comune, proponiamo di ricorrere a società esterne per recuperarle: incamerare anche solo una percentuale di queste somme ci fornirà risorse fresche.
Come si possono sostenere i piccoli negozianti di fronte alla sfida del commercio elettronico?
Nella nostra squadra abbiamo esperti di settore che promuoveranno corsi di formazione per i commercianti sia del centro che delle periferie. Attraverso un cambio di mentalità e l'acquisizione di nuove competenze nella vendita e nella comunicazione, i negozi di vicinato potranno rilanciarsi con successo.
Qual è il suo traguardo per il primo turno?
Al primo turno punto a superare il 10% dei consensi; una volta ottenuto questo risultato valuterò eventuali alleanze al ballottaggio in base ai comportamenti emersi durante la campagna. Per sostenere il progetto o dare suggerimenti per la realizzazione del programma, i cittadini possono scrivermi alla mail segreteria@goriasindaco.it oppure seguirci sulle nostre pagine social ufficiali “Goria Sindaco".
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