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Film e colline

Astigiano, la storia della Nutkao svela un territorio con tanti giovani professionisti del cinema

Finite nella nostra provincia le riprese del biopic su Beppe Braida. Per settimane la troupe ha girato a Mondonio San Domenico Savio e al Colle Don Bosco oltre che da Barbero nel capoluogo

Astigiano, la storia della Nutkao svela un territorio con tanti giovani professionisti del cinema

La troupe e gli attori che stanno lavorando al film che ripercorrerà la vita di Beppe Braida, fondatore della nota azienda Nutkao, hanno lasciato da poco le location del nord Astigiano dove sono rimasti per qualche settimana a girare le scene che ripercorrono fanciullezza e gioventù di Braida. Nonostante lui fosse originario dell’Alta Langa, è alla frazione Mondonio San Domenico Savio di Castelnuovo Don Bosco e al Colle Don Bosco che il regista ha trovato luoghi ancora così incontaminati da diventare set perfetti per girare.

In particolare nello straordinario borgo da fiaba di Mondonio, dove sono state girate le scene nella chiesetta di San Rocco e nell’antica scuola recuperata e allestita come un museo nella Casa della Comunità.

E’ lì che una giovanissima comparsa ha interpretato Beppe Braida da bambino, un po’ discolo ma molto molto sveglio.

Il registra è Andrea Icardi, lo stesso del film di successo Onde di Terra uscito nel 2024; stesso anche il cast “adulto”: Paolo Tibaldi, Erica Landolfi e Paolo Arlenghi, che interpreta il protagonista. Nelle riprese Icardi è stato affiancato dall’aiuto regista Samuele Peira.

L’idea di un biopic sul “padre della Nutkao” è nata dall’incontro fortunato di Icardi con Braida; quest’ultimo gli ha regalato il suo libro sulla storia della sua vita e il regista vi ha letto un copione già scritto.

La lavorazione di questa nuovo film ha aperto ad alcune riflessioni profonde ed importanti sul territorio astigiano.

La prima è la sorpresa di scoprire che fra le colline conosciute per vini, boschi, arte romanica e turismo lento, vive una giovane generazione di professionisti del mondo del cinema. Per la sola storia della vita di Braida, ad esempio, stanno lavorando oltre un centinaio di persone, fra attori, comparse, tecnici, troupe, service. E la grande maggioranza di loro ha provenienza locale, è nata e vive nell’Astigiano e nell'Albese. Con un dato anagrafico altrettanto straordinario: si tratta di operatori del mondo del cinema molto preparati ma anche mediamente molto giovani che uniscono una grande creatività ad una professionalità che nulla ha da invidiare alle grandi città del cinema.

E questo particolare porta ad una seconda riflessione che andrebbe tenuta maggiormente in considerazione da chi è chiamato ad amministrare le nostre colline: la presenza di così tante, così brave e così giovani persone del mondo del cinema sono una ricchezza straordinaria perché solo chi conosce profondamente questi territori può presentarne la vera anima e può proporli come location ideali seppur meno conosciute a chi sia alla ricerca di ambienti ancora incontaminati.

Un valore aggiunto, quello di riprese professionali   fatte da persone del posto o che da tempo ci abitano,  per una zona che insegue la vocazione turistica e può aggiungere il cinema come volano attrattivo.

Riflessione condivisa anche dal sindaco di Castelnuovo Don Bosco Umberto Musso che, abitando a Mondonio, ha potuto ammirare da vicino il magico mondo del cinema a pochi passi dal cancello di casa.

Sempre nell’Astigiano, le riprese hanno fatto tappa anche alla storica ditta di torrone Davide Barbero di Asti.

Il film dovrebbe essere pronto entro l’estate del prossimo anno.

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