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Terza Edizione

Torna il Barbera Wine Festival e apre il suo sguardo sul mondo [VIDEO]

Il tour partirà dal territorio astigiano per arrivare a Milano e Merano, con masterclass, degustazioni e incontri con buyer internazionali, al centro anche la sostenibilità

Torna il Barbera Wine Festival e apre il suo sguardo sul mondo [VIDEO]

Al via la terza edizione del Barbera d’Asti Wine Festival, presentata a Le Cattedrali Relais di Asti, che quest’anno fa da capofila nel progetto europeo “Born Sustainable” e punta a incrementare la conoscenza e il posizionamento internazionale della denominazione.

Un percorso che mette insieme istituzioni, imprese, mondo della ristorazione e operatori del settore, per fare rete e valorizzare un prodotto che non può essere delocalizzato e che porta con sé il paesaggio, la storia e il lavoro di un intero territorio.

Ad aprire la presentazione è stato il proprietario di casa Livio Negro, de Le Cattedrali Relais e presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che ha sottolineato proprio l'importanza della collaborazione tra realtà diverse. «La forza nasce dalla capacità di fare sinergia su progetti che supportino il nostro territorio, anche avendo pensieri diversi», ha spiegato, ricordando anche con emozione l'amico Massimo Cotto, giornalista astigiano scomparso nel 2024, a cui è dedicata la sala che ha ospitato l'incontro.

Sul valore della collaborazione è intervenuto anche il Prefetto di Asti Claudio Ventrice, che ha evidenziato la crescita turistica vissuta dalla città negli ultimi anni e la necessità di unire le forze tra pubblico e privato. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e difficoltà sui mercati, il vino deve inoltre guardare a nuovi Paesi e nuove opportunità commerciali. «Abbiamo un potenziale enorme – ha sottolineato – dobbiamo fare squadra tra i privati e le istituzioni e trovare soluzioni alternative e nuovi Paesi con cui lavorare».

La Barbera, del resto, non è soltanto un vino, ma può diventare uno strumento per far conoscere l'intero territorio. Lo ha spiegato Riccardo Origlia, assessore al Turismo e al Palio di Asti, ricordando il percorso di comunicazione legato alle principali manifestazioni del settembre astigiano. Dal Palio alla Douja d'Or, fino al Festival delle Sagre, le denominazioni vitivinicole diventano parte di un racconto più ampio.

A sostenere questo percorso c'è anche il sistema economico locale, approfondito da Roberto Fiorino, amministratore delegato di Banca di Asti. Fiorino ha ricordato il ruolo che una banca del territorio può svolgere nello sviluppo delle imprese, attraverso il sostegno agli investimenti e alla produttività.

A entrare nel merito della terza edizione è stato però Filippo Mobrici, presidente del Consorzio di Tutela della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato. La scelta di presentare il festival proprio sul territorio non è casuale: prima di portare la Barbera in giro per l'Italia e all'estero, l'idea è quella di accogliere gli ospiti "a casa propria", mostrando direttamente il luogo da cui nasce il vino.

Il progetto Born Sustainable guarda in particolare a mercati internazionali come la Svezia e a Paesi emergenti dell'Asia, tra cui Taiwan, Vietnam e Cambogia. Il calendario prevede quindi tappe e occasioni di incontro fuori dal Piemonte: il 18 ottobre a Milano, con una masterclass al Westin Palace, e l'8 novembre al Merano WineFestival, dove sono attesi circa 100 buyer internazionali, oltre a una masterclass e a una cena dedicata.

Ma sostenibilità, per il Consorzio, non significa soltanto difesa dell'ambiente, un ruolo fondamentale lo hanno anche la sostenibilità sociale ed economica. «I nostri paesaggi hanno bisogno di essere custoditi dai nostri viticoltori – ha spiegato Mobrici – ma per fare questo devono avere un reddito decoroso e un prezzo giusto che riesca a pagare tutta la filiera».

Un concetto ripreso anche da Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso per il Piemonte, secondo cui parlare semplicemente di Barbera non è sufficiente. La denominazione Barbera d'Asti identifica invece un vino legato a una comunità, a un paesaggio e a un preciso modello produttivo. È proprio questo legame con il territorio che la masterclass milanese cercherà di raccontare ai partecipanti.

Helmuth Köcher, fondatore e patron del Merano WineFestival dove farà tappa la terza edizione del Festival dedicato alla Barbera, ha ricordato la collaborazione ormai consolidata con il Consorzio e la crescita qualitativa della Barbera d'Asti, confermando il ruolo della manifestazione altoatesina come occasione di confronto con il mercato internazionale.

A concludere la presentazione è stato lo chef Gianluca Renzi, chef de Le Cattedrali Relais, che ha portato il tema direttamente in cucina. La sua filosofia parte dal minimo spreco e dall'utilizzo dei prodotti dell'orto della struttura, come nella variazione di pomodori proposta in diverse consistenze, per arrivare alla scelta di piccoli produttori locali.

«In cucina sostenibilità significa poter produrre nel modo migliore con il minimo spreco – ha spiegato Renzi – ma significa anche avere la maturità di alzare gli occhi oltre la cucina, guardare il territorio e scegliere produttori e fornitori a filiera corta».

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