Lutto
24 Settembre 2026 18:14:00
Foto Efrem Zanchettin
È un lutto che colpisce profondamente il Rione San Silvestro, oltre che tutto l’ambiente del Palio e della città di Asti quello per la scomparsa improvvisa di Massimo Taricco, storico collaboratore e presenza conosciuta e stimata della realtà di San Silvestro. Aveva appena compiuto 60 anni e la sua morte, avvenuta per un malore improvviso, ha lasciato nello sconcerto le tante persone che negli anni avevano avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui una parte importante della vita del rione.
A ricordare il profondo legame di Massimo è Samantha Panza, Rettrice del Rione San Silvestro, che lo conosceva fin dall’infanzia. «Per me era un amico fraterno – racconta – e la notizia è stata un colpo tremendo».
La notizia è arrivata del tutto inaspettata. Massimo fino alla domenica precedente aveva partecipato alle iniziative insieme al Rione, prima di rientrare in Liguria, dove viveva da tempo in una villa tra Borghetto e Loano. Nonostante il trasferimento, però, il suo legame con Asti e con il Rione San Silvestro non si era mai interrotto.
Al contrario, ogni anno tornava in città per vivere da vicino i giorni del Palio, trascorrendo almeno una settimana insieme al rione. Un rapporto nato negli anni Ottanta, quando aveva iniziato a sfilare con San Silvestro, e che lo aveva portato a vivere anche uno dei momenti più importanti della storia rionale: la vittoria del Palio del 1992, quando era parte della dirigenza.
«Eravamo molto legati – ricorda – e da ragazzi facevamo anche animazione negli ospizi e nei pensionati con il gruppo delle maschere artigiane degli Amis d'la Përa». Lei era Barberina, lui Spumantino. Un pezzo di gioventù vissuto insieme, accanto ad altri amici di quella stessa compagnia, tra cui Silvia Medico, Cristina Brunetti e Beppe Bertolino..
Massimo aveva avuto una vita professionale altrettanto ricca. Stilista, artigiano e imprenditore, era attivo anche nell’ambito di Confartigianato. La sua attività lo aveva portato a essere conosciuto anche al di fuori del mondo del Palio, un’attività nella quale aveva messo la stessa passione e cura che aveva caratterizzato i suoi diversi impegni.
In queste ore, accanto al dolore, il Rione San Silvestro sta pensando anche a come ricordarlo e a come accompagnare la sua memoria. Uomo profondamente religioso e devoto, sarà ricordato anche attraverso momenti di preghiera e iniziative legate alla comunità del Rione.
L’idea è di inserire un momento commemorativo nell’ambito della mostra dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco, ospitata nella chiesa di San Silvestro e organizzata in collaborazione con la Comunità dei Tre Campanili, don Andrea e don Stefano.
Il Rosario sarà domenica 27 settembre alle ore 19.00 nella Collegiata di San Secondo.
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