Dite la vostra
24 Settembre 2026 11:34:00
Un ordine effettuato online, un pacco atteso per giorni e diversi tentativi di contatto senza riuscire a ottenere una soluzione. È la disavventura raccontata da una lettrice che ci spiega di aver riscontrato difficoltà nella gestione della consegna e nel contattare il servizio di assistenza.
«E’ consuetudine ormai comprare on-line, ma a volte diventa un’avventura …anzi una disavventura.
E’ questo il mio caso che ci tengo veramente a rendere pubblico, perché credo che i disservizi debbano essere segnalati, non tanto per una sterile polemica bensì per far sì che si migliori il servizio.
Intorno al 20 di agosto abbiamo ordinato un prodotto, di un discreto valore monetario. All’arrivo del prodotto, l’Azienda SDA Poste Italiane ha dichiarato di aver tentato un paio di volte di consegnare il pacco. Vista la mancata consegna abbiamo cercato di modificare l’indirizzo…Impossibile modificare l’indirizzo, impossibile ricevere comunicazioni in fase di consegna, impossibile capire dove sia finito il pacco in questione.
Frequentemente ordiniamo mediante Aziende e mai mi è capitato di avere contrattempi simili a questo. Con SDA (per lo meno nella mia zona di consegna) tutto diventa molto complicato; IMPROPONIBILE che una persona debba rimanere relegata in casa per giorni in attesa che il corriere arrivi (perchè anche noi lavoriamo!!!).
Aspettiamo altri giorni, ma del prodotto, che abbiamo già acquistato e pagato al momento dell’ordine, non si sa nulla.
Pertanto, con il codice dell’ordine, mi reco presso l’Ufficio Centrale delle Poste Italiane per ben due volte ove il personale, molto cordialmente e con professionalità, mi dice che la competenza é di SDA Posteitaliane e che loro possono solo tracciare il pacco.
Preciso che - dalla stampa del tracciamento risulta che dal 27 agosto 2026 ad oggi 10 settembre 2026 - risulta una consegna al giorno con “DESTINATARIO ASSENTE”; gli orari di consegna si aggirano dalle ore 5 del mattino a prima delle 6 (IMPOSSIBILE CHE SIA STATA EFFETTUATA UNA CONSEGNA A TALE ORA).
Provo a contattare il centro di smistamento di Asti, ma loro mi confermano gentilmente che non possono aiutarmi al riguardo.
Riprovo a contattare i numeri di SDA e la sede di Quattordio, nastri registrati che non ti consentono di programmare una consegna o di capire dove cavolo si trova il pacco in questione. Conversi con un nastro registrato, spesso pagando il costo delle telefonate che durano almeno 4-5 minuti, per poi interrompersi senza aver avuto alcuna risposta.
Visito il sito, ma le indicazioni fornite risultano sterili. Abbiamo urgenza, dopo tutti questi giorni, di avere il prodotto ordinato.
Ma impossibile addivenire a qualunque soluzione. Ora esporrò un formale reclamo alle Poste Italiane.
Nel confermare la professionalità e la cordialità delle persone con le quali sono venuta in contatto, non posso che constatare che la responsabilità di questo inconveniente debba ricadere su chi fornisce alle Ditte convenzionate questo tipo di servizio (ossia POSTE ITALIANE).
Fermo restando che SDA risulta essere parte di Poste Italiane, è inammissibile che non ci sia possibilità neanche da parte loro di contattare SDA.
Spero che il Direttore della sede di Asti, o chi per esso, individui nello specifico il corriere che dichiara di aver trovato il DESTINATARIO ASSENTE DALLE ORE 5 ALLE ORE 5.55 DEL MATTINO PER 11 GIORNI DI SEGUITO. Suggerirei che, in caso di mancata consegna, venga apposta apposita comunicazione nella buca delle lettere del ricevente (al fine di effettivamente determinare l’avvenuta prova della consegna e evitare dichiarazioni non veritiere) e che venga indicato il modo per poter concordare una consegna. Sarebbe così semplice una telefonata preventiva che consentirebbe di risparmiare passaggi continui da parte del Corriere, come peraltro fanno tutti ad eccezione di SDA.
Certo, la lezione l’abbiamo imparata: NON ORDINARE PIU’ A CHI CONSEGNA A SDA (MA COME FACCIO A SAPERLO PRIMA?). SICURAMENTE LASCIARE COME RECAPITO UN PUNTO DI CONSEGNA CONVENZIONATO almeno me lo vado a prendere quando voglio.
Morale della favola.. ho segnalato quanto sopra a Poste Italiane e all’Azienda dove ho ordinato e ne ho richiesto il rimborso, dopo aver mandato una mail per informarli di quanto accaduto».
Lettera firmata
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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